Località termali attiveEmilia Romagna

Brisighella RA – Terme di Brisighella

Brisighella è un antico borgo medievale e termale della Valle del Lamone, nell’Appennino Tosco-Romagnolo, fra Firenze e Ravenna. Caratterizzato da tre pinnacoli rocciosi, i famosi tre colli, su cui poggiano la Rocca Manfrediana ( sec. XIV), il Santuario del Monticino (secolo XVIII), la Torre detta dell’Orologio (sec. XIX), grazie alla tranquillità che regna nel borgo e nei dintorni, è il luogo ideale per abbandonare ogni stress e dedicarsi alla cura di se stessi.
Visitando la cittadina non si può non ammirare la Via del Borgo (o degli Asini) una suggestiva strada sopraelevata coperta da archi di ampiezze differenti, un tempo adibita al passaggio degli animali che trasportavano i materiali delle vicine cave di gesso. Belli anche la fontana vecchia (1490) e il monumento bronzeo dedicato ai caduti “Il fante che dorme” di Domenico Rambelli.
Tra le architetture religiose della località sono da annoverare la Pieve Santa Maria in Tiberico, sul Monte Mauro, edificata nel IV secolo dai bizantini; la Pieve romanica di San Giovanni in Ottavo (Pieve del Thò) edificata nell’XI secolo, a tre navate e con un antico paliotto dell’altare, una cripta con tomba romana e un’antica macina; la Chiesa dell’Osservanza (1520) che all’interno conserva una Madonna con Bambino e Santi dell’Palmezzano.
A Brisighella, e nei suoi dintorni, si trovano diverse fortificazioni militari.
Innanzitutto la Rocca di Brisighella, realizzata a partire dal 1228 e passata sotto vari casati e domini (Manfredi di Faenza, lo Stato Pontificio, Cesare Borgia, i Veneziani) è costituita da più torri cilindriche e domina la cittadina dall’alto; la Torre del Marino (1460), la Torre Cavina (XIV-XV secolo), la Torre Cavina-Pratesi (1510), il Castello di Rontana (973), la Torretta (XV secolo) tutte facenti parte del sistema difensivo e di avvistamento del territorio.
Da vedere anche i Musei locali, quello Civico “G. Ugonia”, con oltre 400 opere del pittore Giuseppe Ugnia e circa mille incisioni di vari autori del XIX e XX secolo; il Museo del Lavoro Contadino che ha sede nella Rocca e che contiene utensili adoperati nei lavori agricoli di un tempo; il Museo della Resistenza “Cà Malanca” a Fornazzano, vero centro di documentazione sulla seconda guerra mondiale e sulla Linea gotica che su queste terre passava.
Brisighella è anche rinomata per la produzione di ferro battuto e per i laboratori di pizzi ai ferri.
Parte del territorio comunale di Brisighella ricade nel Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, ma tutto a Brisighella crea un insieme di sensazioni ed esperienze uniche che suscitano ricordi ancestrali, lontani e vicini, di un mondo ormai scomparso da secoli. Qui ospitalità, storia e qualità della vita sono di casa: è una terra ricca di tradizioni, sapori, bellezze architettoniche e naturalistiche, insignita delle più prestigiose certificazioni (Borghi più Belli d’Italia, Cittaslow, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano), a testimonianza delle sue eccellenze. Un Parco lussureggiante inoltre ospita le Terme dove sgorgano le antiche fonti di acqua salsoiodica e solfurea. Da non perdere i piatti tipici del territorio, tra cui il carciofo moretto, il vino Sangiovese DOP e l’ottimo e rinomato olio “Brisighella DOP”.

Le acque

Le Terme di Brisighella sono alimentate da acque solfuree e salsobromoiodiche. Le sorgenti, oggi incanalate all’interno di un grande parco alberato, alimentano anche una piscina esterna.

Indicazioni terapeutiche

Queste acque sono utilizzate per curare artroreumopatie croniche, traumi dell’apparato locomotore, insufficienza venosa cronica, malattie dermatologiche, cardiovascolari, ginecologiche, patologie delle vie respiratorie; sono indicate anche in caso di cellulite.

Le cure ed i trattamenti

Con la balneoterapia si curano le patologie

  • osteoarticolari
  • artroreumatiche
  • dermatologiche (dermatiti e psoriasi)
  • vasculopatie periferiche
  • insufficienza venosa
Con le cure inalatorie si curano le affezioni croniche delle vie respiratorie (rinite, sinusite, faringite, laringite, bronchite cronica, asma bronchiale); si sviluppa un’azione decongestionante delle mucose, con riduzione dei sintomi delle malattie da raffreddamento e miglioramento della funzione respiratoria. Il ciclo di crenoterapia con acqua solfurea migliora notevolmente il quadro della sordità rinogena
Con la fangoterapia si curano le patologie

  • reumatiche
  • osteoartrosi
  • cervicoartrosi
  • lombartrosi
gli esiti di interventi per ernia discale, periartrite, esiti di poliartrite reumatica e reumatismi extra-articolari. La fangoterapia solfurea giova notevolmente a dermatiti e psoriasi. Efficace nei trattamenti estetici, restituisce alla pelle tono e vitalità.

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