Località termali attiveEmilia Romagna

Alto Reno Terme BO – Terme di Porretta

Dal primo gennaio 2016 i Comuni di Porretta Terme e quello di Granaglione, hanno costituito, fondendosi, il Comune di Alto Reno Terme, situato nella valle del fiume Reno, tra Emilia e Toscana.
Granaglione, borgo di confine con la Toscana, è stato sotto il controllo di Pistoia fino al 1219 e sempre in lotta con i bolognesi. Per la sua posizione strategica sul Reno era un buon punto di osservazione e controllo del territorio, tanto che, durante il medioevo, ci fu costruito un castello (oggi albergo).
A Granaglione è possibile visitare la Chiesa di San Niccolò (XIII secolo), la casa natale della famiglia di Guglielmo Marconi, alcuni Oratori settecenteschi come quelli di San Michele a Poggio dei Boschi, San Matteo a Olivacci, della SS. Annunziata a Casa Boni e, poco fuori dal borgo, la seicentesca Chiesa di Calvigi.
Per gli escursionisti Granaglione è un ottimo punto di partenza per camminate, tra boschi di castagni, conifere e faggeti, verso i crinali della Valle del Reno, del Rio Maggiore, della Valle del Randaragna o verso le cime delle Tre Croci o del Monte Cavallo (1280 mt. slm).
Porretta è ben nota per le sue terme fin da tempi molto antichi, e già i Romani ne conoscevano le proprietà: lo dimostrano i ritrovamenti archeologici nel territorio, come un mascherone con un muso di leone recuperato verso la fine del diciannovesimo secolo e risalente al primo secolo dopo Cristo, diventato poi il simbolo stesso delle terme. Secondo una leggenda, invece, l’acqua curativa cominciò ad essere utilizzata per vari rimedi e terapie durante il Medioevo, quando un bue malato, lasciato libero dal suo padrone, vagò fino ad abbeverarsi a queste fonti e tornò completamente guarito. In realtà, nell’Alto Medioevo Porretta Terme andò incontro allo spopolamento, fino alla sua riscoperta con l’affermazione del Comune di Bologna. Proprio al capoluogo emiliano la città rimarrà intimamente legata. Dal XII secolo fino ad oggi le terme di Porretta hanno ospitato tanti personaggi d’alto rango, vista anche la vicinanza con la Toscana: da Lorenzo il Magnifico a Machiavelli (che ne parla nella sua celebre commedia la “Mandragola”), dal Mantegna a Gioachino Rossini. Attualmente, il suo territorio oltre ad essere disseminato di suggestivi borghi storici, offre diversi itinerari naturalistici. È d’obbligo una visita al Santuario della Madonna del Ponte, risalente al 1249.
Il centro storico di Porretta si trova lungo le sponde del torrente Rio Maggiore che esce dalla Gola del Sassocardo. Nelle vicinanze si trova il bell’edificio ottocentesco delle Terme Alte.
Passeggiando nel centro storico, tra stradine e piazze pittoresche, di aspetto ancora medioevale, si possono visitare Piazza Massarenti, Via Ranuzzi dove ammirare un voltone con un bel crocifisso, Via Borgolungo, la principale Via Mazzini con la Chiesa ottocentesca dei Cappuccini e gli alberghi storici della città, Piazza della Libertà dove ha sede il Comune, la seicentesca Chiesa Parrocchiale di Santa Mari Maddalena, ricca di opere d’arte e l’Oratorio di San Rocco (XVI secolo) con antico organo e bei dipinti. A pochi chilometri da non perdere a Castelluccio, lo splendido Santuario settecentesco della Madonna del Faggio e il Castello Manservisi ( o Castello Vecchio), con struttura originaria del XVI secolo, rimaneggiata in diverse occasioni fino ad assumere le attuali forme neo-gotiche nel XIX secolo e dove si trova il Museo LabOrantes.

A Porretta si svolge, ogni estate un frequentatissimo Porretta Soul Festival, con la partecipazione di artisti famosi in tutto il mondo e che ha fatto premiare la manifestazione, nel 2017, con il Keeping The Blues Alive Award dalla Blues Foundation di Memphis.
Nel Parco Naturale di Corno alle Scale, c’è la possibilità di escursioni, trekking, cicloturismo a tutto tondo, passando in percorsi affascinanti come quello delle Cascate del Dardagna e il Lago Scaffaiolo, visitando il Santuario della Madonna dell’Acero, il borgo in pietra di Monteacuto e, a Poggiolforato, il Museo etnografico della Cultura Montanara. Anche nel secondo Parco Naturale coinvolto dal territorio, quello dei Laghi del Brasimone e Suviana, alle escursioni naturalistiche sarà possibile accompagnare la irrinunciabile visita, a Riola, della Chiesa di Alvar Aalto e, più su, della bellissima Rocchetta Mattei, del borgo medioevale de La Scola, per finire a Montovolo dove si potranno ammirare l’Oratorio di Santa Caterina e il Santuario.
La tradizione gastronomica locale, influenzata sia da quella emiliana che toscana, è molto legata alla tradizione contadina e montanara, innanzitutto per l’uso dei prodotti locali, quali, patate, funghi, castagne, tartufi, legumi, pesci di acqua dolce, carni, farine. Tra i piatti della tradizione è ancora forte la pasta fatta in casa dalle “Arzdore” (la massaia che governa la casa) condita con funghi, castagne, tartufi o fatta a zuppa con i legumi. Sono da citare “ i necci” di castagna, “i ciacci” con farine di castagna e di grano tenero, le zampanelle (o Burlenghi) una specie di sottili crépe ripiene della splendida “cunza”, un pesto di lardo, aglio e rosmarino; da gustare anche il Salmerino di Corno alle Scale, un pesce di acqua dolce cotto al cartoccio o preparato in carpaccio; i piatti della cacciagione, i fagioli di Sorana, le tigelle calde e le focaccine. C’è poi la curiosa variante dei “tortellini di Porretta”, fatti a mano con sfoglia sottile tirata a mattarello, serviti a Porretta con burro e parmigiano, mentre sul versante pistoiese sono preferiti in brodo. Eccellente, nella zona, la produzione di formaggi freschi, pecorini e del Reggiano di montagna, così come quella di prosciutti e salumi, tra cui si distinguono prosciutti, salami, coppe, lardo, pancette, salsicce, ciccioli. Tra le carni, la cacciagione (lepri, fagiani, pernici, cinghiali). Da non perdere, l’ottimo e rinomato tartufo “Bianco dei colli bolognesi” mentre, per chiudere in bellezza il pranzo, suggeriamo “La tortina” e gli “zuccherini montanari”.
Le terme di Porretta vantano più di 2000 anni di storia, già conosciute al tempo degli etruschi e dei Romani, rappresentano una attività fondamentale per l’economia della zona.

Le acque

Dalle fonti delle Terme di Porretta sgorgano acque sia salsobromoiodiche che sulfuree, con caratteristiche che le rendono eccezionali.
Le acque salsobromoiodiche affiorano dal terreno nella parte alta del paese, sotto l’albergo Terme, nella stessa zona ove sono stati effettuati i ritrovamenti archeologici delle antiche terme romane. Sono acque che contengono il cloruro di sodio, il sodio, il bromo e lo iodio e ricordano l’acqua di mare.
Le acque sulfuree hanno come principio attivo l’idrogeno solforato, un gas attraverso il quale lo zolfo esercita le sue azioni medicamentose.
assicurano un eccellente livello terapeutico nella prevenzione e cura di numerose patologie come la sordità rinogena, patologie di naso e gola, della pelle, dell’apparato respiratorio.

I fanghi

La polvere d’argilla viene versata nell’acqua salsobromoiodica. Il composto così ottenuto viene lasciato maturare in appositi vasconi per almeno un anno (elemento che differenzia i fanghi delle Terme di Porretta rispetto agli altri il cui periodo di maturazione raramente supera i sei mesi). Periodicamente si provvede al rimescolamento del fango stesso in modo da garantirne l’ossigenazione.
Durante questo periodo di maturazione il composto subisce molte modificazioni (ad esempio la dissoluzione di tutte le sostanze organiche presenti nel fango stesso) sino a diventare fango maturo con tutte le sue proprietà terapeutiche.
Viene poi riscaldato a 70°C ed applicato sul corpo del paziente ad una temperatura di 49°.

Indicazioni terapeutiche

L’uso delle acque salsobromoiodiche incide sul sistema nervoso centrale inducendo calma e lieve sedazione, agisce a livello antinfiammatorio sui tessuti, opera una funzione antisettica su cute e mucose, stimola la secrezione ormonale e migliora la circolazione a livello locale.
Con l’acqua sulfurea si esercita l’azione medicamentosa sedativa ed antispastica, fluidificante sulle mucose, stimolante per la produzione di anticorpi di superficie, preventiva sulle riacutizzazioni dell’apparato respiratorio e contro le allergie. Agisce inoltre sulla pelle, favorendo la caduta delle cellule vecchie, la crescita di strati cellulari più profondi ed agendo come antisettico ed antinfiammatorio.
In particolare, grazie alla loro particolare composizione e alle loro qualità farmaceutiche, sono indicate per la cura di malattie otorinolaringoiatriche, delle vie respiratorie, del sistema cardiovascolare periferico e dell’apparato locomotore. Vengono curate anche malattie dermatologiche, ginecologiche e reumatiche.

Le cure ed i trattamenti

Le patologie curate alle terme, con acqua sulfurea, sono quelle relative alle malattie respiratorie (bronchiti croniche, bronco pneumopatia cronico ostruttiva, broncopatie professionali, bronchite enfisematosa, bronchite asmatiforme o spastica, tracheobronchite); le patologie otorinolaringoiatriche (riniti, faringiti, sinusiti, sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche, stenosi tubarica, otiti croniche); le patologie dermatologiche (dermatite atopica, eczema, psoriasi, acne, dermatite seborroica, ustioni).
Le patologie curate con acqua salsobromoiodica sono quelle relative alle malattie artroreumatiche (artrosi, osteoporosi, discopatie, periartrite, spondilosi, reumatismi extraarticolari, reumatismi infiammatori, fibrosi, tendiniti, fibrositi, fibromiositi); le patologie gastroenterologiche (intestino irritabile, stipsi, colite spastica, colon irritabile, dispepsie gastroenteriche e biliari); le patologie ginecologiche (sclerosi dolorosa del tessuto pelvico involutiva o cicatriziale, annessite, salpingite, endometriti, metriti, ovariti, cervicovaginite cronica, vaginite, cervicovaginite aspecifica, leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche e distrofiche, fibromiomatosi uterine, aborto abituale, sterilità secondaria a malattie infiammatorie pelviche o intervento chirurgico, esiti di intervento chirurgico all’ apparato genitale); le patologie vascolari (linfodermia e lipodistrofia o cellulite, postumi di vasculopatie croniche, insufficienza venosa cronica, varici e loro conseguenze, postumi di flebopatie croniche, postumi di intervento chirurgico vascolare periferico, turbe funzionali vascolari periferiche, complicanze ulcerose degli arti inferiori).
Inoltre alle terme si praticano cure e trattamenti per

  • la riabilitazione motoria neurologica
  • respiratoria e vascolare
  • la cura per la fibromialgia e diverse cure specifiche per i bambini
  • per la cura di patologie otorinolaringologiche (otiti, adenoiditi, tonsilliti, riniti allergiche e non, faringiti)
  • dermatiti atopiche
  • patologie neurologiche e ortopediche

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