Località termali attiveEmilia Romagna

Montechiarugolo PR – Terme di Monticelli

Il Comune di Montechiarugolo è situato in provincia di Parma, in zona pedecollinare, nel territorio compreso tra il corso dei fiumi Parma ed Enza, al confine tra le province di Parma e Reggio Emilia. Sul territorio comunale sono state rinvenute tracce risalenti al periodo Paleolitico e Neolitico  e nella frazione di Basilicanova, resti di “terremare”  (villaggi di capanne costruite su palafitte).

E’ molto probabile che il primo nucleo del paese di Montechiarugolo sia sorto nell’alto Medioevo (tra il 900 e il 950), in seguito ai disboscamenti fatti eseguire nella zona dai monaci agostiniani dell’Abbazia di S.Felicola. Il territorio nel 962 passa sotto l’autorità del Vescovo di Parma e diviene Comune nel 1106. Il Vescovo nel 1255 lo concede in feudo a Guido Anselmo Sanvitale, che fu il primo Signore a governare queste terre e a cui si deve la costruzione delle prime opere difensive. All’inizio del XIV secolo passa sotto la giurisdizione dei Visconti di Milano e, poi, feudo dei Torelli fino al 1612. In questo periodo si costruiscono il Castello e la cinta muraria intorno al borgo, con un notevole sviluppo urbanistico e commerciale. Famosa è la “Battaglia di Montechiarugolo”, el 1796, quando un gruppo di milizie della Repubblica reggiana e alcuni soldati francesi, si scontrarono con le truppe austriache, preludio alle future guerre per l’indipendenza.

Lo stesso Napoleone lodò l’impresa, commemorando i due volontari reggiani che morti durante la battaglia come “i primi che avevano versato il loro sangue per la libertà“. Molti storici sostengono che il tricolore italiano fosse lo stendardo sotto cui combatterono le milizie della Repubblica Reggiana nella battaglia di Montechiarugolo, anche se allora questo non aveva ancora nessun significato politico. Si racconta che lo stesso Napoleone abbia dormito nel castello di Montechiarugolo .

Agli inizi del ‘900 il Comune assiste ad uno sviluppo economico basato sulla meccanizzazione agricola e sulla nascita di attività industriali. Si radica l’industria agro-alimentare, basata soprattutto sulla produzione di formaggio Parmigiano Reggiano e nascono molte fabbriche di conserve, tra cui alcune attuali leader del mercato. Anche la frazione di Monticelli, la più popolosa del Comune, ha una sua storia.

Già abitata durante l’età del bronzo, come testimoniano i resti di un villaggio palafitticolo ritrovato nel 1871 nei pressi dell’attuale centro urbano fu, successivamente, abitata dagli Etruschi prima e, poi, dai Romani, come testimoniato da alcuni ritrovamenti oggi conservati nel piccolo Museo Archeologico locale.

Le prime notizie di Monticelli si hanno nel X secolo, quando un primo nucleo si sviluppò intorno ad una torre difensiva; poi ancora in un atto di vendita del 1186 e in un documento del 1114 che vede coinvolta anche la contessa Matilde di Canossa. Sotto la Signoria dei Da Correggio (1314) ospitò il poeta Francesco Petrarca che amo’ profondamente questi luoghi, e dopo alterne vicende divenne dominio prima dei Visconti, Signori di Milano, fino alla fine del 1400 e, successivamente, dopo diverse guerre locali e saccheggi, della Signoria dei Torelli fino al 1612 quando passò sotto  il dominio della Camera Ducale e mai più infeudato a causa dell’importante posizione militare. Da quel momento Monticelli visse all’ombra della città vicina.

La scoperta delle acque termali nel 1924 da parte della Famiglia Borrini rappresentò una ripresa economica e di sviluppo della frazione che cambiò nome, diventando Monticelli Terme. Tra i monumenti più pregevoli ricordiamo la Chiesa di San Donnino Martire (XIII sec.), Villa Mariotti-Micheli che ospita anche un disegno a carboncino del Petrarca e, nel Parco delle Terme, il Tempietto di San Giulio, in stile alpino, costruito in pietra lavorata e che conserva al suo interno un pregevole crocefisso ed una statua di San Giulio, opere in bronzo dello scultore Pietro Cornerini.

Per gli appassionati di musica è d’obbligo una visita a Roncole, città natale di Giuseppe Verdi, e alle Terre Verdiane, senza dimenticare Parma, i Castelli del Ducato, Canossa, la Food Valley. Monticelli inizia la sua storia termale negli anni ’20 del secolo scorso, quando vengono scoperte le fonti termali dalla famiglia Borrini. Lo stabilimento termale venne realizzato nel 1927.

Le acque

Alle Terme di Monticelli sono presenti due diverse tipologie di acqua termale: le acque sulfuree sono classificate tra le medio-minerali e contengono solfuri, solfati e idrogeno solforato, sgorgano alla temperatura di 13 gradi e vengono utilizzate per tutte le terapie inalatorie. Nella salsobromoiodica, l’alta percentuale di bromo e la concentrazione salina, tre volte superiore a quella dell’acqua marina, conferiscono all’acqua delle Terme di Monticelli ineguagliabili effetti rilassanti e antistress. L’acqua salsobromoiodica giunge dai pozzi ai vari reparti di cura ad una temperatura di 17 gradi, dove viene utilizzata per bagni, inalazioni, irrigazioni, polverizzazioni, aerosol.

Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni terapeutiche riguardano malattie dell’apparato muscolo scheletrico, vascolare, respiratorio, ginecologico e otorinolaringoiatrico.

Le cure ed i trattamenti

Le cure relative all’apparato muscolo scheletrico vengono sviluppate tramite bagnoterapia e fangoterapia. Quelle dell’apparato vascolare tramite balneoterapia con idromassaggio e crenochinesiterapia vascolare in vasche di deambulazione; per le malattie otorinolaringoiatriche (orecchio, naso, gola) vengono usate terapie inalatorie (aerosol, inalazioni, humage, polverizzazioni secche e umide), docce nasali micronizzate, irrigazioni nasali, insufflazioni tubariche e politzer; le malattie dell’apparato respiratorio sono affrontate con terapie inalatorie e ventilazione polmonare meccanica, mentre per quelle ginecologiche si praticano irrigazioni vaginali e bagni.

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