Località termali attiveEmilia Romagna

Riolo Terme RA – Terme di Riolo Terme

Riolo Terme si trova tra Imola e Faenza, sulle dolci colline romagnole della Valle del Senio, in provincia di Ravenna. Già in epoca neolitica la zona era abitata, come testimoniato da reperti archeologici ritrovati. Si avvicendarono popolazioni di Umbri, Etruschi, Celti, Romani, Goti e Longobardi.
Dopo la caduta dell’Impero romano, ed il conseguente spopolamento della Valle del Senio, in zona si insediarono i frati benedettini (IX secolo) che costruirono l’Abbazia di San Pietro in Sala e avviarono le bonifiche di diverse superfici paludose. Durante il Medioevo i comuni della Valle chiesero aiuto e protezione ai bolognesi che, alla fine del XIV secolo realizzarono la Rocca al posto del vecchio torrione esistente, con fini difensivi. Il XV secolo fu, per Riolo, un secolo di investiture, donazioni, successioni, conquiste da parte di molte famiglie nobili italiane, dai Visconti ai Bentivoglio, da Alberico da Barbiano al Cardinale Cossa, dai Manfredi di Faenza agli Sforza, ai Borgia all’inizio del 1500 , fino ad arrivare, successivamente, su decisione di Papa Giulio II° alla perdita di ogni autonomia e alla potestà imolese. Seguirono anni di decrescita e di miseria che solo nell’800, grazie allo sfruttamento delle acque minerali, furono lentamente superati.
Il centro storico di Riolo Terme è caratterizzato, innanzitutto, dalla Rocca, edificata nel XIV secolo dai bolognesi e che, con le sue tre torri e il maschio quadrato, rappresenta uno splendido esempio di fortificazione militare medioevale. Oggi è sede del Museo del Paesaggio dell’Appennino Faentino. Nella piazza circostante l’antica Torre del Ponte levatoio (oggi è un locale commerciale) e, nelle vicinanze, la Chiesa parrocchiale che custodisce un grandioso pannello in ceramica composto da 900 piastrelle di maiolica, opera del pittore Sante Ghinassi e l’ex Chiesa di San Giovanni Battista, oggi adibita a sala convegni.
Riolo Terme rientra nel Parco della Vena del Gesso Romagnola, una dorsale di solfato di calcio cristallizzato e stratificato, che caratterizza il paesaggio con contrafforti naturali, sentieri, grotte con i segni di antiche presenze umane, cave di gesso, crinali mozzafiato, calanchi. Da non perdere, in questo contesto, la Grotta del Re Tiberio, lunga oltre quattro chilometri (se ne può visitare solo una parte, fino alla Sala Gotica) con testimonianze archeologiche della presenza umana protratta per diversi millenni.
Nelle vicinanze di Riolo Terme, oltre a Faenza, capitale mondiale della ceramica, merita una visita Casola Val Senio, paese delle erbe e dei frutti dimenticati, dove si trova un Giardino Officinale ricco di erbe medicamentose, cosmetiche e aromatiche.
Dalla pianura fino alle cime dell’Appennino Faentino la tradizione contadina si manifesta con l’allevamento della Razza Romagnola, bovino dalla carne pregiata, e della Mora Romagnola, razza suina ottima per la produzione dei salumi. Dalla terra provengono anche lo Scalogno di Romagna IGP, il pregiato olio extravergine di oliva di Brisighella DOP, i formaggi, le Pesche di Romagna IGO, le Nettarine IGP, i kiwi, le albicocche, i marroni di montagna, le nespole, le corniole, per non dimenticare le pere volpine, le sorbe, le giuggiole, i funghi ed i tartufi. Tutti prodotti che è possibile incontrare lungo la Strada dei Vini e dei Sapori del faentino.
Le Terme di Riolo, costruite nel 1870, sono circondate dalle dolci colline romagnole, nella splendida cornice di un vasto parco secolare.

Le acque

Il territorio del Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola è ricco di acque medicamentose, vi si contano, infatti, una sessantina di sorgenti differenti tra loro, con innumerevoli proprietà chimiche e fisiche.
Delle sorgenti territoriali, Terme di Riolo impiega le acque Breta, Vittoria e Margherita, indispensabili all’organismo e in grado di apportare preziosi sali minerali e sostanze vitali al riequilibrio del metabolismo.
L’acqua Breta è solfurea bicarbonato – solfato – alcalino – terrosa.
L’acqua Vittoria è salsobromoiodica con piccole quantità di idrogeno solforato, notevoli quantità di magnesio, maggiore concentrazione di cloruro di sodio.
L’acqua Margherita è salsobromoiodica con piccole quantità di idrogeno solforato.
Alle proprietà terapeutiche dell’ acqua, principalmente solfurea bicarbonato – solfato – alcalino – terrosa, si affiancano quelle dei fanghi vergini dei Vulcanetti di Bergullo.

Il fango

Quello di Riolo Terme è un fango sorgivo, non preparato o artificiale, ricco di un substrato di sostanze minerali argilloidi, humus organico elaborato da microrganismi e preziosi oligominerali. Nasce dalla viscere della Terra già miscelato naturalmente con l’acqua salsobromoiodica e sospinto in superficie da gas metano e anitride carbonica, attraverso piccoli coni naturali in zona Bergullo, poco distante dall’abitato di Riolo Terme. Una volta emerso, il fango viene raccolto in una vasca protetta, fatto riposare a contatto con l’acqua salsobromoiodica e, successivamente, usato.

Indicazioni terapeutiche

L’uso dell’acqua Breta è indicato per la cura delle patologie inerenti l’apparato digerente (difficoltà digestive, insufficienze digestive epato-bilio-pancreatiche, forme ipersecretive, discinesia e alcune forme di calcolosi biliare, colon irritabile stitichezza lieve e postumi di interventi alla colecisti), le malattie del ricambio (ipercolesterolemia, intolleranza ai carboidrati, diabete, obesità, gotta) e l’apparato urogenitale (forme infiammatorie croniche, calcolosi delle vie urinarie, cistiti, cistopieliti, croniche, metriti, annessiti, vaginiti, sterilità secondaria). Svolge anche funzione attività protettiva antiossidante.
L’acqua Vittoria e l’acqua Margherita sono indicate per la cura delle patologie dell’apparato digerente (stitichezza, diminuito flusso biliare) e dell’apparato uro-genitale (forme infiammatorie croniche, cistiti, metriti, annessiti, vaginiti, disfunzioni ovariche, dismenorrea, sterilità secondaria).
Il fango sorgivo è indicato per la cura di: Osteoartrosi (tutte le forme degenerative articolari), reumatismi extra-articolari (fibromialgia, periartriti…) e sindromi dolorose ad esse collegate; Postumi traumatici (compresa la riabilitazione funzionale); Specifiche malattie dismetaboliche; Visceropatie addominali croniche; Malattie dei vasi periferici (flebopatie, acrocianosi, etc.); Specifiche affezioni dermatologiche (Acne); Specifiche affezioni ginecologiche; Cellulite e adipe localizzato.

Le cure ed i trattamenti

  • Cure Idropiniche (intestino irritabile con stipsi, dispepsia gastroenterica e biliare)
  • Cure Inalatorie (rinosinusite bronchiale cronica, bronchiti, faringolaringiti, sinusiti, rinopatie vasomotorie)
  • Sordità rinogena (stenosi tubarica, otite catarrale cronica, otite cronica purulenta non colesteatomatosa)
  • Ventilazioni polmonari (bronchiti croniche o semplici, anche con componente ostruttiva)
  • Fanghi e bagni terapeutici (osteoartrosi e altre forme degenerative, reumatismi extraarticolari)
  • Vasculopatie periferiche (postumi di flebopatie croniche, insufficienza venosa cronica)
  • Docce rettali (sindrome dell’intestino irritabile nella varietà con stipsi)
  • Irrigazioni vaginali (sclerosi del connettivo pelvico, leucorrea persistente, esisti interventi chirurgici)

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