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Ravenna – Terme di Punta Marina

Le origini della città sono antichissime e risalgono a circa 3000 anni fa, quando popolazioni provenienti da Est vi costruirono le loro palafitte su isolotti collegati da ponti. Poi, ad esse, si avvicendarono altri popoli, fra cui gli Umbri, nel V sec. a.C, i Celti, nel IV sec. a.C., fino agli Etruschi ed ai Romani.
Circondata dall’acqua, che costituiva una barriera di difesa e anche una riserva idrica, fu in epoca romana che Ravenna “entrò nella storia”, prima come porto militare e poi come porto mercantile. A Ravenna Cesare era solito passare l’inverno e proprio da Ravenna sarebbe partito per la conquista di Roma, dopo aver attraversato il Rubicone nel 49 a.C..
Ravenna, nella sua storia, è stata Capitale ben tre volte: dal 402 al 476 Capitale dell’Impero Romano d’Occidente, dal 493 al 526 Capitale del Regno degli Ostrogoti e dal 553 al 751 Capitale dell’Esacrato Bizantino, la circoscrizione che comprendeva tutti i territori bizantini in Italia.
In questo periodo Ravenna fu investita da un lungo periodo di splendore e sviluppo, non solo economico ma, anche culturale e artistico. Durante il periodo in cui fu Capitale dell’Impero Romano d’Occidente, grazie a Galla Placidia, furono costruiti numerosi edifici e monumenti, tra cui il Mausoleo della stessa Galla Placidia, un vero capolavoro artistico da ammirare. Negli anni in cui Ravenna fu Capitale dei Ostrogoti, Teodorico restaurò l’antico acquedotto di Traiano, bonificò i dintorni, fece costruire nuovi edifici tra cui il suo Mausoleo e la splendida Basilica di Sant’Apollinare Nuovo. Durante i quasi due secoli di dominio bizantino la città attraversò un lungo periodo fastoso con la costruzione delle Basiliche di Sant’Apollinare in Classe e di San Vitale.
Successivamente la città fu invasa dai Longobardi, ma nel 754, su volere del Re dei Franchi, passò sotto il controllo dei suoi arcivescovi, che grazie ad antichi privilegi, mantennero una quasi totale indipendenza dal potere papale, spesso andando, addirittura, in contrasto con esso. Poi passò sotto la dominazione veneziana (1441-1509), quando vennero realizzate la Rocca Brancaleone e Piazza del Popolo, e, dal 1512, la città venne consegnata a Papa Giulio II ed allo Stato Pontificio che la governò per circa 350 anni. Dal medioevo Ravenna ebbe un ordinamento comunale, prima sotto il controllo degli arcivescovi e successivamente fra le famiglie nobiliari che ambivano alla signoria , tra cui i Da Polenta che qui ospitarono Dante Alighieri. Ed era una Da Polenta la Francesca immortalata per sempre nei divini versi. Il poeta rimase in città fino alla morte, avvenuta la notte tra il 13 ed il 14 settembre 1321.
Lo splendore di Ravenna fu tale che rimangono diverse testimonianze di quel periodo, tra cui gli splendidi mosaici custoditi nei suoi edifici paleocristiani e bizantini. Ben otto di questi monumenti sono stati inseriti tra i Siti Patrimonio Mondiale UNESCO per il loro valore universale e per l’unicità e la maestria della loro arte musiva: il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ortodossi, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Cappella di Sant’Andrea, il Mausoleo di Teoderico, la Basilica di San Vitale e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Accanto a essi, ulteriori siti di interesse artistico e archeologico contribuiscono alla ricostruzione dell’antica storia della città, come la Domus dei Tappeti di Pietra, l’Antico Porto di Classe, la Rocca Brancaleone, la Torre Civica, le monumentali porte di accesso, il sepolcro di Dante, la Biblioteca Classense.
Il centro storico di questa preziosa città, capitale del mosaico, è un salotto elegante su cui si affacciano numerosi negozi e botteghe artigianali straripanti di prodotti tipici del territorio. Il grande valore culturale di Ravenna non si limita solo al passato ma si riverbera anche nella modernità attraverso eventi importanti come il Ravenna Festival con artisti di fama internazionale, il Ravenna Mosaico e il Settembre Dantesco. Oltre al prezioso patrimonio storico-artistico, l’area di Ravenna vanta incantevoli paesaggi nelle Valli del Delta del Po e nelle pinete di San Vitale e di Classe. La costa, con le sue spiagge attrezzate, è in grado di offrire ai turisti ogni comfort.

Come nella migliore tradizione romagnola, la tavola ravennate si caratterizza per i primi piatti, tra cui gli immancabili cappelletti, i passatelli, i garganelli, le tagliatelle, i tortelli ripieni. Senza dimenticare la piadina e i crescioni. Come non gustare, poi, piatti come la zuppa di ranocchie, la saraghina fritta, l’anguilla delle valli, la frittata con i rosolacci, il cappone ripieno, il salame matto, il radicchio con i brucia tini, le mistocchine di castagne ed i formaggi raviggiolo ed il mitico squaccherone. Il tutto insieme ai buoni vini della romagna, dal Sangiovese al Trebbiano.
Lo stabilimento termale di Punta Marina, lungo il litorale ravennate, sorge nella splendida cornice della Riserva Statale della Pineta di Ravenna, direttamente sul mare.

Le acque

Le Terme sono alimentate da un’acqua preziosissima, di rara varietà fossile, che sgorga da falde a 42 metri di profondità, totalmente separata dall’acqua di mare e dalle infiltrazioni costiere grazie alla presenza di ampi strati di argilla. Questa acqua è salsobromoiodica ad elevato contenuto salino, ipertonica e fredda è ricca di calcio e magnesio.

Indicazioni terapeutiche

L’acqua salsobromoiodica, ricca di minerali e di varietà fossile, è particolarmente indicata per le patologie dell’apparato osteoarticolare, respiratorio, otorinolaringoiatrico, ginecologico. Vanta proprietà tonificanti, decongestionanti e antinfiammatorie, particolarmente efficace per le disfunzioni tiroidee, per l’infertilità femminile, per l’azione stimolante della circolazione periferica e del sistema immunitario, per l’azione antiflogistica locale sulle mucose e sulla cute.
Per la cura della sordità rinogena (politzer ed insufflazioni) si utilizza l’acqua sulfurea di Tabiano.

Le cure ed i trattamenti

Alle Terme di Punta Marina si praticano:

  • Bagni dermatologici, aiuntando la cute a depurarsi e alleviando i sintomi cronici quali il prurito e gli arrossamenti
  • Bagni terapeutici, nella terapia di patologie croniche come l’artrosi e i reumatismi extrarticolari e nelle patologie come nell’artrite reumatoide, nelle fasi croniche delle periartriti, nelle fibrositi, nelle lombalgie e nelle tendiniti di origine reumatica
  • Cure inalatorie, particolarmente indicate per la cura e la prevenzione di riniti, faringiti, sinusiti e sindromi bronchiali, attraverso l’uso di insufflatori, aerosol, inalazioni o stanze di nebulizzazione
  • Cicli per vasculopatie, attraverso massaggi in acqua termale calda sugli arti inferiori che facilitano il riequilibrio del circolo periferico e favoriscono il riassorbimento degli edemi, particolarmente efficaci contro gli inestetismi della cellulite ed i postumi di flebopatie
  • Ventilazione polmonare, aiuta il recupero della capacità respiratoria dei polmoni tramite un esercizio respiratorio controllato
  • Cura della sordità rinogena, attraverso l’uso delle acque salsobromoiodiche magnesiache per il trattamento delle otiti catarrali e le solfuree applicate tramite insufflazione tubarica o politzer
  • Fisioterapia, vengono eseguite terapie manuali, trattamenti osteopatici, terapie strumentali, fisioterapia in piscina e fisioterapia in palestra

Come raggiungerci

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