Località termali attivePuglia

Castelnuovo della Daunia (FG) – Terme di Castelnuovo

In un’area già abitata da popolazioni di origine greca, venne popolata, intorno ai secoli IX e X, da popolazioni di origine dalmata (gli Schiavoni) che si spostarono dai territori natii sull’altro versante dell’Adriatico ed insediandosi nelle zone collinari della Daunia, nella Valle del torrente Staina, coabitando pacificamente con una comunità italo-greca già presente sul posto. Da quella fusione nacque l’ abitato originario, uno dei tanti borghi fortificati da mura (castra), edificati in quei frangenti sui colli del Subappennino.

Tra l’XI ed il XV secolo il paese passò sotto il dominio di varie famiglie nobili, fino ai potenti de’ Sangro, sotto i quali divenne marchesato, mutando il suo nome originario in Castelnuovo, e ai quali appartenne fino alla emanazione delle leggi eversive della feudalità, nel 1806.

Tra il 1468 ed il 1476 si riversò nell’abitato un cospicuo numero di profughi albanesi, sfuggiti ai massacri compiuti nella loro terra dai Turchi. Tra differenze e continui episodi di insofferenza, la difficile coesistenza di questi profughi con la comunità locale si protrasse sin oltre i primi decenni del 1500, quando gl Albanesi abbandonarono l’ abitato per popolare il vicino casale che da esso dipendeva, riportando negli antichi documenti come Sanctus Petrus de Castelluccio, diventato poi Casalvecchio di Puglia.

L’ariosa disposizione dell’abitato, con le larghe strade, la vasta piazza centrale e gli ampi spazi di Largo Imbriani e Piazza Canelli, differenziano profondamente questo paese da quelli viciniori dei colli dauni. Sono proprio questi slarghi, così insoliti in un paese, che, dando respiro alle ripide viuzze del centro storico, addolciscono il dislivello della collina e diventano elemento aggregante e distintivo dei tre principali quartieri dell’abitato: la Villa, Piazza Plebiscito e Piano della Maddalena.

A larghe strade facevano da cornice, già in passato, belle case e palazzi signorili, che sottolineavano, con il ricco patrimonio d’arte delle Chiese, il grado di civiltà degli abitanti. Castelnuovo è stato, da sempre, sede di Mandamento. Sul finire del 1800 gli agricoltori del posto potevano usufruire di un Monte Frumentario, per ottenere sementi o prestiti in denaro; funzionava altresì una Campagna Assicurativa per la tutela delle colture contro grandine e incendi.

Posizionato a 560 mt. sul livello del mare, tra i boschi di querce e delle pinete dell’Appennino Dauno settentrionale, a soli 40 Km. da Foggia, il Comune di Castelnuovo della Daunia presenta un centro storico con stradine e piazzette su cui si affacciano la Chiesa romanica di Santa Maria Maddalena con annesso Convento dei frati minori e con magnifico portale romanico in pietra (XVI sec.), i campanili della duecentesca Chiesa Madre dedicata alla Madonna della Murgia (XII sec.), della Chiesa di San Nicola e la Madonna Incoronata in stile neoclassico. Dal belvedere del Colle del Mulino a Vento lo sguardo si perde su panorami che spaziano dalle colline molisane alla Vallata del fiume Fortore. Da non perdere l’assaggio delle tipiche “zanchette”, pasta trafilata fatta a mano a forma romboidale, condita con aglio, peperoncino, rucola e cacioricotta. Ottimi sono anche i formaggi come il caciocavallo podolico ed il canestrato foggiano, accompagnati da vini come il Cacc’ E Mmitte di Lucera DOC o il San Severo DOC e l’olio extravergine DOP Dauno Gargano.

Il territorio circostante è ricco di sorgenti di acque sulfuree e sorgenti oligominerali. In tempi recenti è sorto uno stabilimento termale. Nelle vicinanze meritano una visita i borghi dauni, la città di Foggia ed il Vicino Gargano.

Lo stabilimento termale, ha trovato continuità operativa dal 2010 con ampi spazi per i laboratori, i servizi, le zone relax, le piscine, il centro benessere.

Le acque

L’acqua minerale “La Cavallina” , utilizzata per l’attività terapeutica, è una oligominerale naturale proveniente da una sorgente locale profonda circa 180 mt. Le Terme di Castelnuovo sono l’unica realtà termale pugliese per cure idropiniche e per la localizzazione lontana dal mare.

Indicazioni terapeutiche

Il Centro termale è adatto per la cura delle patologie dell’apparato respiratorio, per la cura delle malattie dell’apparato digerente e gastroenterico, malattie del naso, della gola e dell’orecchio, malattie dermatologiche e ginecologiche, malattie reumatiche e della locomozione, malattie delle vie respiratorie.

Le cure ed i trattamenti

Il Centro termale è attrezzato per la cura delle malattie del naso, della gola e dell’orecchio, delle malattie dell’apparato digerente, dermatologiche, ginecologiche, reumatiche e della locomozione. Vengono effettuati trattamenti idropinici per le patologie dell’apparato digerente, del fegato, delle vie biliari, del colon e per la stipsi.

I trattamenti principali sono:

  • Idropiniche: per malattie dell’apparato gastroenterico e urinario
  • Inalatoria: per rinopatia, faringite, sinusite, bronchite cronica
  • Politzer Crenoterapico: per malattie dell’apparato otorinolaringoiatrico
  • Fangobalneoterapia: per osteoartrosi, reumatismi extra articolari
  • Ventilazione polmonare: per malattie delle vie respiratorie
  • Bagni termali: per la cura di psoriasi, eczema secco, dermatite atopica, acne, dermatite seborroica
  • Percorsi vascolari: per chi soffre di varici, gonfiore alle gambe da insufficienza venosa cronica, vasculopatie croniche periferiche
  • Massaggi terapeutici: in sintonia e a completamento della fangobalneoterapiaha scopo rilassante

Come raggiungerci

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