Località termali attiveToscana

Manciano (GR) – Terme di Saturnia

Il Comune di Manciano, situato nella parte più meridionale della Toscana, è il più vasto della Provincia di Grosseto ed uno dei più belli e suggestivi della Maremma: con lo sguardo si può spaziare dall’Amiata alle vallate del Fiora e dell’Albegna, da Talamone fino ai lidi di Montalto di Castro, dall’Argentario alle isole del Giglio, Montecristo e Corsica.
La sua posizione in alto era eccellente per gli avvistamenti, assegnando alla città un ruolo strategico per il controllo del territorio.
La Valle dell’Albegna fu abitata fin dalla preistoria, come dimostrano le numerose testimonianze archeologiche locali: il villaggio preistorico di Scarceta, la necropoli di Pian di Palma (antica Caletra), la necropoli orientaleggiante di Marsiliana d’Albegna e quella del Puntone (Saturnia), la necropoli di “Le Calle” (Manciano), la torre cilindrica e il castellum aquarum (gigantesca cisterna di epoca romana, vicino a Poggio Murella), tanto per citarne alcune.
Manciano, per il suo alto grado di sviluppo, intesseva stretti rapporti con gli altri centri etruschi, Vulci, Roselle, Vetulonia. In seguito all’occupazione romana, la località divenne praedium della gens Mancia, da cui derivò il nome.
Come centro abitato, viene menzionato, per la prima volta, in un contratto di vendita del marchese Lamberto Aldobrandeschi, intorno al 1200, già proprietario di altri castelli nella Valle dell’Albegna. Furono gli Aldobrandeschi a realizzare la cinta muraria e a costruire la Rocca. Successivamente passò sotto il dominio degli Orsini e la Repubblica di Siena, poi sotto il Granducato di Toscana (1555) e quello di Lorena, ma, grazie alla sua ubicazione, al centro di una fertile campagna e arroccato su un colle che rendeva il luogo immune dalla malaria che imperversava nelle paludi e nelle pianure e grazie alla vicinanza con un nodo stradale strategico per i collegamenti lungo il Tirreno e verso la Toscana, vide crescere la sua popolazione e la sua importanza specie nel campo agricolo.
Il centro storico di Manciano custodisce un interessante patrimonio culturale ed artistico. Sono da visitare la Chiesa di San Leonardo, eretto nella prima metà del XIV secolo, in stile romanico-gotico,ristrutturato nei secoli successivi, con un campanile del 1700, conserva al suo interno un quadro del pittore mancianese Paride Pascucci, raffigurante San Leonardo che adora la Sacra Famiglia (1894), un fonte battesimale (XIV sec.), un’acquasantiera (XVI sec.), un crocefisso processionale (seconda metà del ‘700); la Chiesa della Santissima Annunziata, edificio sacro che si colloca al di fuori della cinta muraria, fu eretta nel corso del 1500, conserva al suo interno il dipinto l’Annunciazione di Pietro Aldi (1875), e un affresco di scuola senese del XVIII sec. anch’esso raffigurante l’Annunciazione; le Mura di Cinta, struttura eretta nel corso della seconda metà del 1200 sotto il governo della famiglia degli Aldobrandeschi, con la presenza di numerose torri di avvistamento; la Rocca Aldobrandesca, simbolo del paese, sorse nel corso del XII secolo come residenza della famiglia degli Aldobrandeschi; la Torre dell’Orologio, monumento rinascimentale, eretto durante il periodo della dominazione Senese; la Fontana di Piazza Garibaldi, monumento realizzato in stile liberty nei primi decenni del 1900, fu eretto per celebrare l’apertura dell’Acquedotto del Fiora.
Da visitare anche a Manciano, il Museo di Preistoria e Protostoria di moderna concezione espositiva, che accoglie reperti dal Paleolitico all’Età del Bronzo Finale; a Saturnia il Museo Archeologico che ospita i reperti della Collezione Ciacci. I ruderi di antichi fortilizi svettano sui poggi un po’ dovunque: la Roccaccia di Montauto, il Castello di Scarceta, il Castello di Stachilagi; mentre ristrutturati e appartenenti a privati, sono il Castello di Scerpena, di Marsiliana e la Campigliola.
La campagna monticiana, dove non mancano corsi d’acqua, è ricca di oliveti secolari e vigneti che si intervallano con terreni seminativi, boschi e macchia mediterranea. Essendo l’agricoltura l’attività prevalente, pregevoli sono i prodotti tipici locali quali l’olio, ancora spremuto a freddo con macine di pietra, vini, e formaggi, soprattutto pecorini, in cui si può ritrovare i sapori di una volta e che trovano la loro esaltazione nella cucina tradizionale.

Grande impulso, negli ultimi anni, ha avuto il turismo termale. Le Terme di Saturnia, nelle cui vasche l’acqua sulfurea, utilizzata fin da epoca romana, sgorga a 37,5°C per tutto l’anno, sono ormai conosciute a livello internazionale.
Saturnia è una piccolissima frazione del Comune di Manciano, abitata da circa 300 abitanti. Si trova tra il fiume Albegna e la Maremma grossetana, e sorge su un pianoro di travertino a 294 metri di altitudine. Fu abitata fin dal XII sec. a.C., in epoca tardo Villanoviana, come testimoniano i ritrovamenti della cinta muraria e della necropoli del Puntone. Fu etrusca (VIII sec.) e poi romana, lungo la Via Clodia. Del periodo romano restano alcuni resti delle mura, le basi di alcuni edifici ed i resti di un complesso termale chiamato “bagno secco”, grande recinto quadrato, probabilmente una conserva di acqua pertinente al bagno termale romano .
Come Manciano fu sotto il dominio Aldobrandesco, poi senese (1410) e fiorentino (1559). E’ interessante visitare, a Saturnia, la cinta muraria eretta dai senesi nel XV secolo; la Porta Romana e la strada basolata, forse l’antica Via Clodia; sopra Porta Romana, nel punto più alto di Saturnia, si trova Rocca degli Aldobrandeschi: costruita verso la fine del XII secolo e poi ristrutturata durante il XV secolo (a causa dei danni provocati dalle invasioni senesi), anche questa è stata poi radicalmente trasformata nel 1924, durante l’edificazione di Castello Ciacci, costruito dentro l’area delimitata dalle sue mura durante il Fascismo, in stile neomedievale. La principale architettura religiosa di Saturnia (e, più in generale, uno dei suoi edifici simbolo) è sicuramente la Chiesa di Santa Maria Maddalena: la sua esistenza è attestata già nel 1188, ma il suo aspetto attuale si deve a radicali ristrutturazioni datate addirittura 1933.
Oggi Saturnia è una rinomata località turistica, famosa in tutta Italia innanzitutto per le sue splendide terme distribuite in un vasto territorio che spazia dal monte Amiata alle Colline dell’Albegna e del Fiora, passando per la Maremma grossetana e Talamone. Secondo leggende locali le Terme di Saturnia sarebbero nate proprio nel punto in cui Giove scagliò un suo fulmine indirizzato contro Saturno a seguito di un violento litigio; certo è che le proprietà terapeutiche delle loro acque sulfuree (che sgorgano ad una temperatura di 37,5°, con una portata di ben 800 litri al secondo) sono note sin dai tempi degli Etruschi. L’area termale presenta sia zone fruibili liberamente che lussuosi stabilimenti dotati di tutti i comfort; le cascate termali più grandi e note sono quelle del Mulino e del Gorello.

Le acque

Le acque che alimentano le Terme di Saturnia sono minerali naturali e scaturiscono da un antico cratere vulcanico ad una temperatura di 37,5°C. L’unicità di Terme di Saturnia nasce dalla presenza della sorgente termale dalle caratteristiche eccezionali. L’acqua piovana, dopo un percorso in profondità che parte dalle viscere del monte Amiata, impiega circa quarant’anni per filtrare, goccia a goccia, attraverso le micro-fessure dei calcari cavernosi. Mentre una copertura argillosa, dello spessore di 60 metri, la isola da ogni contatto con l’esterno. Così, pura – ma arricchita da un’alta concentrazione di gas e sali minerali – l’acqua sorgiva rivede la luce solo nella grande piscina termale naturale, alla temperatura costante di 37,5°.

Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni terapeutiche riguardano patologie della pelle, dell’apparato locomotore, malattie del fegato, delle vie biliari, circolatorie e dell’apparato gastroenterico; si curano anche affezioni ginecologiche e reumatiche.

Le cure ed i trattamenti

Sono disponibili vari trattamenti, tra cui:

  • fangoterapia (osteartrosi ed altre forme degenerative, artrosi diffusa, reumatismi extra articolari)
  • balneo terapia (osteoartrosi ed altre forme degenerative, reumatismi extra articolari, psoriasi, eczema, dermatite seborroica ricorrente, dermatite atopica)
  • terapia inalatoria (rinopatia vasomotoria, faringolaringite cronica, sinusite cronica, sindrome sinuoso-bronchiale cronica)
  • terapia idropinica (stipsi, dispepsia, detossificante per il fegato)
  • cure fisioterapiche (fisiochinesi, idrochinesi,massaggi terapeutici, tecar)
sono, inoltre, attivi reparti per cure estetiche, dietetiche e di benessere

Cosmetici

La Linea Cosmetica Terme di Saturnia può a pieno diritto fregiarsi del titolo di “cosmetici termali”. Un carattere di distintività straordinario è legato a 2 fattori unici, esclusivi, inimitabili: l’acqua e la bioglea, un estratto puro di Plancton Termale ricavato dalle acque sorgive e ricco di aminoacidi, zolfo, potassio e magnesio, dotata di straordinarie proprietà idratanti.

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