Località termali attiveToscana

Monticiano (SI) – Bagni di Petriolo

Le origini di Monticiano non sono chiare; alcuni lo fanno risalire a prima degli etruschi, altri legano il suo nome ad origini romane. Il territorio è sempre stato poco popolato, anche nel medioevo, quando fu prima sotto l’influenza di Volterra e poi di Siena, che lo conquistò con una azione militare, fino ad entrare in periodo rinascimentale nel Ducato mediceo. Le prime notizie sul Castello di Monticiano sono del 1189, quando era sotto la giurisdizione del Vescovo di Volterra, ma, successivamente, a causa della ospitalità che Monticiano offrì ai Ghibellini fuoriusciti, i senesi occuparono e distrussero le mura e la rocca (XIII secolo). Successivamente la città passa sotto il governo Mediceo e, poi, sotto la signoria dei Pannocchieschi, fino alla fine del XVIII secolo.
Il territorio di Monticiano si trova tra le colline delle Terre di Siena, un ambiente autentico, incontaminato, ma accogliente e caldo, avvolto da boschi di alberi secolari. A bagnare questo suolo, così in apparenza aspro, passano i fiumi Merse e Farma, che danno origine a due riserve naturali, quella del Torrente Farma e quella del Merse, vitali e popolate da una flora e una fauna che va dai pipistrelli alle puzzole, passando per pesci e lontre. Queste foreste, rinfrescate dalle acque, si prestano benissimo a trekking, bagni e gite fuori porta. Non è un caso che questo territorio, per la sua biodiversità, è protetto da tre Riserve Naturali provinciali (Alto Merse, Basso Merse e La Farma) e da una Riserva Naturale statale (la Biogenetica e di Ripopolamento animale e vegetale Tocchi); in queste zone, infatti, sono presenti querce e castagni secolari.
A due passi dalle riserve, proprio in un tratto del torrente Farma, si trova Petriolo, con le sue vasche termali, i ruderi di mura e medioevali e la Torre. Sono da visitare l’Eremo agostiniano, già residenza del Beato Antonio (Santo Patrono della città), il Convento dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di Sant’Agostino con diverse opere d’arte della scuola senese ed un frammento di una vetrata attribuita a Pietro Lorenzetti, San Lorenzo a Merse con il suo castello e la chiesa della Misericordia, il castello di Tocchi, l’etrusca Iesa con le pozze create dal fiume Farma, l’eremo di Montesiepi, Larderello, celebre per i soffioni boraciferi.

La buon tavola non manca di offrire materie prime di qualità e piatti della tradizione contadina: varie tipologie di funghi, utili come contorni o condimento per la pasta; le castagne (quella di Monticiano è pregiata) da cui si ricava una ottima farina e si produce il castagnaccio o gli gnocchi di castagna; i salumi derivati dalle carni suine di cinta senese, il latte di pecora ed i formaggi, tra cui eccelle il pecorino toscano; il vino, tra cui citiamo il Chianti Colli Senesi docg, il Vin Santo docg; l’olio extravergine Terre di Siena dop e tante altre leccornie da provare.
Le antiche terme, già usate al periodo dei romani, divennero nel corso dei secoli meta di personaggi in cerca di soluzioni ai propri problemi di salute, tra cui Papa Pio II Piccolomini.
Le Terme, situate al confine tra i Comuni di Civitella Paganico e Monticiano, in località Petriolo, sono all’interno della Riserva Naturale del Basso Merse, in un contesto collinare e paesaggistico molto bello.
L’acqua termale viene prelevata a circa 300 mt. di profondità e arriva all’aperto con una temperatura di 42°C, in piccole pozze scavate nella roccia, fino ad arrivare, attraverso una piccola cascata, in una piscina naturale. Le vasche sono formate da depositi di calcare e zolfo e sono utilizzabili tutto l’anno grazie alla sua temperatura. Sono posizionate lungo il fiume Farma e, avvicinandosi alle acque del fiume, la temperatura dell’acqua termale si abbassa leggermente perché si mescola con quella del fiume. Due sono le possibilità per usufruire di queste acque: la prima è gratuita, nelle vasche termali naturali. La seconda è presso il moderno Centro termale, in località Petriolo.

Le acque

Le Terme di Monticiano sono alimentate da acque ipertermali che scaturiscono alla temperatura di 43°C dalla sorgente di Bagni di Petriolo, sulla riva del torrente Farma. Le acque si caratterizzano per l’elevato tasso di carbonato e zolfo, e sono principalmente acque solfuree, salso-bromo-iodiche e salso-iodiche, solfate, alcalino-terrose.

Indicazioni terapeutiche

Le acque termali sono usate per curare malattie otorinolaringoiatriche, delle vie respiratorie, cardiovascolari e ortopediche; sono indicate anche per affezioni dermatologiche, ginecologiche e artroreumatiche.

Le cure ed i trattamenti

La struttura propone vari trattamenti, tra cui:

  • fanghi per la cura delle infiammazioni
  • cure inalatorie
  • docce nasali
  • aerosol per la cura di malattie respiratorie
  • bagni
  • insufflazioni endotubariche
  • medicina estetica
  • medicina naturale
  • massaggi
  • fisioterapia
  • riabilitazione

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