Località termali attiveLombardia

Sant’Omobono Terme (BG) – Terme di Sant’Omobono

Incastonato nel verde della Valle Imagna, tra montagne e foreste affascinanti, Sant’Omobono deve la sua fama attuale alla presenza di un clima ideale, un’aria pulita e di acque termali sulfuree importanti, tanto che il paese dal 2004 ha iniziato a chiamarsi Sant’Omobono Terme invece che Sant’Omobono Imagna. Storicamente il paese ha origini medioevali ed è stata coinvolta, come la Valle Imagna e le altre valli bergamasche, nelle continue guerre tra guelfi e ghibellini che videro prima la vittoria dei Visconti ghibellini, poi il passaggio delle valli sotto l’influenza veneziana (guelfa) che giovò alla crescita di questi luoghi.

I secoli successivi non videro fatti di rilievo coinvolgere la piccola comunità che, forte del proprio isolamento, seguì le vicende del resto della provincia senza parteciparvi in modo diretto.

A partire dal termine del XVIII secolo il territorio cominciò a ritagliarsi una certa notorietà grazie alla presenza di acque sulfuree molto pregiate, le cui doti sono enunciate anche negli scritti di Giovanni Maironi da Ponte.

La visita a Sant’Omobono non può prescindere da quella al Santuario della Cornabusa, una basilica naturale scavata nella roccia viva dove si venera la Madonna Addolorata e meta di pellegrinaggio fin dal XVI secolo. Altre Chiese interessanti si trovano a Cepino, dove si può visitare San Bernardino con alcune tele settecentesche all’interno; la Parrocchiale di Mazzoleni, edificata nel settecento, con numerose opere d’arte ed un confessionale del ‘600; a Selino Alto la Chiesa di San Bartolomeo, di stile neoclassico, al cui interno si trovano una statua della Madonna del Rosario ed una pala raffigurante la Madonna con i Santi Pietro, Lorenzo e Giuseppe. Molto vicina ad Almenno San Bartolomeo si trova la bellissima chiesetta di San Tomè, uno dei più noti edifici romanici a pianta circolare della Lombardia.

Gli amanti della speleologia potranno visitare la Grotta Val d’Adda che ospita, tra l’altro, la specie del coleottero “Baldoria” o la “Tomba dei Polacchi” dove si rivelano tracce di frequentazioni risalenti all’età del Bronzo.

Per gli amanti della natura la Valle Imagna è un luogo ideale per alcune escursioni interessanti e salutari, come quelle verso i rifugi Azzoni e Resegone, con un panorama mozzfiato su Lecco, il Lago di Como ed altri specchi d’acqua brianzoli; visitare il borgo di Arnosto, dove situava la vecchia dogana veneta e delimitava il confine tra il Ducato di Milano e la Serenissima; oppure fare lunghe camminate in mountain bike lungo stradine saliscendi tra i boschi. 

Tra i piatti ed i prodotti tipici della Valle Imagna citiamo la polenta, la tipica formaggella realizzata con latte vaccino intero crudo, il formaggio dolce, la torta Quarenghi, tutti accompagnati da un bicchiere di vino Valcalepio DOC.

Le acque

Le acque termali, fredde mediominerali sulfureo-salso-solfato-alcaline, sgorgano dalla Fonte della Salute a una temperatura di circa 13°C.

Indicazioni terapeutiche

Le acque sulfuree sono consigliate per malattie dell’apparato respiratorio, malattie dell’apparato Orl come sinusite, rinite, sordità rinogena, otite catarrale, malattie dell’apparato dermatologico come psoriasi, eczemi, dermatite seborroica, malattie gastroenteriche e dell’apparato muscolo-scheletrico come artrosi e reumatismi.

Le cure ed i trattamenti

Le acque sulfuree delle Terme di Sant’ Omobono sono utilizzate principalmente per curare affezioni dell’apparato respiratorio e otorinolaringoiatrico (cure inalatorie, insufflazioni, politzer, nebulizzazioni), dell’apparato dermatologico (balneoterapia), dell’apparato gastroenterico e renale (cura idropinica), dell’apparato circolatorio, dell’apparato digerente, , dell’apparato urinario e del ricambio, ginecologiche, dell’apparato locomotore. Esercitano inoltre azioni tonico sedativa sul sistema nervoso, sul sistema endocrino ed hanno anche azione genericamente antiallergica. La struttura propone diversi trattamenti, tra cui fangoterapia, idroterapia, riflessologia plantare, fisioterapia, massoterapia e compresse di fiori di fieno. Si praticano anche cure idropiniche, per la sordità rinogena, balneoterapiche e fangobalneoterapiche.

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