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Camerano (AN) – Terme dell’Aspio

Camerano è il paese delle meraviglie sotterranee, delle terme e del Rosso Conero, adagiato sulle colline marchigiane, tra i vigneti ed uno sguardo sul mare. Le sue origini sono antiche, come testimoniate dai ritrovamenti di reperti piceni e romani. Durante l’epoca medioevale il suo Castello gli conferisce una certa autonomia e vi si insediano vari conventi. Si dice che lo stesso San Francesco, durante il suo viaggio in Oriente, si fermò a Camerano e fondò la Chiesa che oggi porta il suo nome. Durante la sua appartenenza allo Stato Pontificio sviluppò le sue attività produttive diventando, durante il ‘900, importante per la produzione delle camicie e delle fisarmoniche.
La città va visitata perché ha delle “perle” di bellezza notevoli. Imperdibile è Camerano Sotterranea, dove si trovano testimonianze di vita preistorica con una fitta rete di cunicoli, gallerie, grotte scavate sottoterra e arricchite da affreschi, simboli religiosi e ricami architettonici. Le grotte sotterranee denominate Corraducci, Mancinforte, Ricotti e Trionfi sono di un fascino ed una bellezza notevoli.
Da visitare anche il Palazzo Comunale (ex convento dei Frati Minori Conventuali), le Chiese di San Francesco, San Germano, Santa Faustina, la Madonna della Speranza, l’antichissima Parrocchiale della Immacolata Concezzione, il Teatro Maratti.
Nelle vicinanze da visitare il Parco Regionale del Conero e la Gradina di Camerano, una collina a forma di cono, tipica della zona, i centri di Sirolo, Corinaldo, Montecassiano, Montecosaro, Treia, Cingoli, fino a Loreto, Porto Recanati e, naturalmente, Ancona.
Camerano è anche zona di produzione di un ottimo vino quale è il Rosso Conero, prodotto con uve di qualità Montepulciano e che si accompagna bene a piatti della tradizione locale.
Le Terme dell’Aspio si trovano in collina, a circa 300 mt. slm, in un contesto paesaggistico ricco di boschi e aria salubre. Secondo la leggenda furono gli angeli ad arricchire l’acqua dell’Aspio di proprietà termali, allo scopo di dissetare la Madonna durante il suo spostamento verso Loreto.

Le acque

Le Terme dell’Aspio sono alimentate con le acque di quattro fonti principali: la Fonte Forte (15,5°), la Fonte Nuova (15°), la Fonte Santa Maria (16,5°) e la Fonte Regina Coeli (16,5°).
Le acque delle quattro fonti ipotermali sono classificate come salso-bromo-iodiche.

Proprietà Termali

Sono indicate per la cura delle malattie dell’apparato respiratorio, gastro intestinale, urinario, del fegato e delle vie biliari, ginecologiche.

Proprietà Termali

I principali trattamenti praticati alle Terme dell’Aspio sono
Apparato respiratorio:

  • Inalazioni e aerosol per bronchiti croniche
  • cardiopatie
  • allergie
Apparato urinario:
  • Terapie idropiniche diuretiche per lavaggio fisiologico delle via urinarie
  • rimozione calcoli e renella
  • alterazioni vescica e cistiti
Apparato gastro intestinale: Tra le affezioni più frequenti e comunemente trattate con le acque termali dell’Aspio vi sono la stipsi cronica, il colon irritabile e la dispepsia gastrico-biliare. Si pratica la idropinoterapia.
Apparato ginecologico: Le patologie ginecologiche più comuni come vaginiti o endometriti vengono regolarmente trattate tramite l’impiego della terapia balneoterapica o attraverso appositi cicli di irrigazioni vaginali. Le acque termali salsobromoiodiche sono particolarmente efficaci nei confronti di patologie infiammatorie croniche a carico dell’apparato genitale e riproduttivo femminile come annessiti, vaginiti, endometriti e salpingiti, leucorrea, prurito vulvare, cerviciti acute e subacute.
Nel centro termale si pratica la diagnostica per l’analisi della composizione corporea (valutazione massa grassa), la spirometria (per la funzionalità polmonare), l’audiogramma (per valutare la capacità uditiva), l’ecografia eco-mammaria (per valutare lo stato di integrità di tessuti e organi).
Tra i trattamenti termali si distinguono le cure inalatorie, il lavaggio auricolare, le cure idropiniche, il lavaggio vaginale, il politzer crenoterapico sulfureo, l’idrocolonterapia.

Come raggiungerci

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