Località termali attiveMarche

Sarnano (MC) – Terme di San Giacomo

Ancor prima della nascita del Comune di Sarnano (circa 750 anni fa) queste terre erano già abitate e conosciute per la presenza di antiche popolazioni italiche. Il suo centro storico medioevale è uno dei meglio conservati nella Marche, nonostante l’area sia stata colpita dai recenti terremoti in Italia centrale. La sua è una struttura urbanistica di città murata a cerchi concentrici, con viuzze, scalinate, piazze, monumenti e scorci affascinanti. L’antica Piazza Alta è il centro antico del paese. Qui possiamo trovare il Palazzo del Popolo che ospita il Teatro della Vittoria (1834), il Palazzo dei Priori ed il Palazzo del Potestà, la Chiesa di Santa Maria dell’Assunta con diverse opere d’arte. Nell’ex Monastero di Santa Chiara hanno sede il Museo Civico e la Pinacoteca, che custodisce una Madonna col bambino di Vittore Crivelli. La struttura ospita il “Museo del martello”, il “Museo dell’Avifauna”, che comprende circa 867 esemplari di uccelli imbalsamati appartenenti a specie ancora rinvenibili nell’area dei Sibillini e in quella più vasta dell’Appennino centrale, il “Museo delle Armi” e il “Museo Mariano Gavasci”. La Biblioteca vanta un fondo antico con manoscritti del XIV e XV. sec., incunaboli e cinquecentine.
Da vedere, all’interno del Museo di Sarnano, la Pietra di Terro o Uovo di Sarnano, un interessante reperto archeologico a forma di grande uovo di calcare bianco, alto un metro e venti e pesante tre tonnellate, forse di origine celtica.
Sarnano, “Bandiera Arancione”, è legata anche alla storia di San Francesco di Assisi e dei suoi seguaci, al punto che, secondo leggenda, nello stemma comunale il “Serafino” raffigurato viene fatto risalire ad un disegno dello stesso Santo.
Nelle vicinanze di Sarnano sono da visitare San Ginesio, Urbisaglia, Amandola, l’Abbadia di Fiastra e i monti Sibillini, con i suoi panorami, i suoi boschi, i suoi sentieri per l’escursionismo, i suoi impianti invernali.
A Sarnano e nel suo territorio è possibile gustare le prelibatezze dei Sibillini: dai salumi, alla cacciagione, ai legumi, fino al semplice pane artigianale cotto nei forni a legna. Da gustare è la tipica crostata al torrone, preparata esclusivamente a mano con mandorle, nocciole e spezie e cotta nel forno a legna per farle acquisire la tipica e particolare croccantezza.
Sarnano è nota anche per le sue terme, dalle cui fonti si estraggono acque oligominerali particolarmente pure. Il sito termale deve il suo nome a quello del frate francescano, Giacomo della Marca, che qui predicò nel XV secolo.
Il complesso originario delle Terme di San Giacomo risale al 1927 ma il corpo principale dello stabilimento è stato costruito nel 1987 in concomitanza con l’utilizzo delle sorgenti Terro e Tre Santi, aggiuntesi alla tradizionale sorgente San Giacomo.

Le acque

L’acqua San Giacomo è un’acqua minerale bicarbonato-calcica-magnesiaca neutra contenente anche, in quantità ottimale, magnesio, potassio, tracce di litio e di altri minerali in quantità minori.
L’acqua oligominerale Tre Santi, bicarbonato-calcica, ha una scarsa concentrazione dello ione sodio e favorisce una spiccata attività diuretica.
L’acqua Terro, rientra nella grande famiglia delle acque sulfuree e più precisamente nel gruppo delle sulfuree – salse.

Le indicazioni terapeutiche

Le prime due tipologie d’acqua termale sono indicate per la cura di calcoli, renella, stipsi, uricemia, gotta e malattie del ricambio. Sono utilizzate poi contro le patologie artro-reumatiche, del ricambio e gastro-intestinali oltre che per osteoporosi, calcoli e malattie dell’apparato urinario in genere. La terza tipologia di acqua è adatta infine alla cura di malattie ginecologiche, otorinolaringoiatriche e dermatologiche, oltre che per patologie croniche dell’apparato respiratorio come l’asma.

Le cure e i trattamenti

Con l’acqua San Giacomo si interviene, attraverso le cure idropiniche, per la calcolosi delle vie urinarie e renella, per infiammazioni acute e croniche delle vie urinarie (pieliti, cistiti, uretriti, ecc.), esiti di glomerulonefriti, manifestazioni iperucemiche (gotta tipica ed atipica). Svolge anche una funzione stimolante sull’apparato intestinale ed epatico, migliorando la secrezione biliare, la digestione. E’ indicata anche nelle dispepsie e nelle colicistipatie calcolose e non.
Con l’acqua sulfurea-salsa “Terro” si curano le malattie croniche dell’apparato respiratorio (broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchiti croniche catarrali, bronchite asmatica, enfisema polmonare, ecc.) e le malattie otorinolaringoiatriche (riniti croniche, riniti ipertrofiche ed atrofiche, faringiti croniche, tonsilliti croniche, laringiti croniche, disfonie dei fumatori, tracheiti recidivanti, sordità rinogena ed otiti dell’orecchio medio). Con essa si fanno balneoterapie, cure inalatorie tra cui:

  • inalazioni
  • aerosol
  • nebulizzazioni
  • humage
  • docce nasali
  • insufflazioni endotimpaniche
  • irrigazioni vaginali
Con l’acqua “Tre Santi”, grazie al suo contenuto di magnesio e bicarbonati e la scarsa concentrazione di ione sodio, si curano le patologie delle vie urinarie, i problemi di digestione, l’osteoporosi. E’ usata in balneoterapia per le malattie osteoarticolari, vascolari e di estetica.

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