Località termali attiveTrentino Alto Adige

Pejo (TN) – Terme di Pejo

Pejo è un comune di 1.800 abitanti che sorge a 1.173 metri d’altitudine nella Val Di Pejo, accanto alla Val di Sole, ed è immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, il più esteso parco naturale delle Alpi. Numerose sono le frazioni che il comune comprende: Cogolo di Pejo, Celentino, Celledizzo, Pejo Fonti, Pejo Passe e Strombiano. La Val di Pejo è vicino alle Dolomiti del Brenta ed al gruppo Adamello-Presanella, confina con la Valtellina e la Val Camonica (Lombardia) e con la Val Martello (Alto Adige), in pieno territorio alpino con fiumi, laghi, ghiacciai, cascate e boschi. Ci sono anche due grandi invasi artificiali per produzione idroelettrica: lago del Cáreser (2.603 mt) e Pian Palù (a 1.800 mt). La Provincia di Trento, nel 2002, ha riconosciuto il Comune di Pejo, grazie alle sue peculiarità ambientali e storiche, come Ecomuseo della Val di Pejo “Piccolo Mondo Alpino” e, dal 2003, vi è stato creato un Museo della Prima Guerra Mondiale, con interessanti reperti militari e civili, video documentari e archivio fotografico. In questa zona, infatti, lungo la strada che porta al lago artificiale di Pian Palù, a quota 1610 mt., si trovano i ruderi del Forte Barba dei Fiori, mentre presso la chiesetta di San Rocco, vicino al paese, si trova un cimitero militare. Da visitare anche i rifugi di Vioz e Larcher nelle vicinanze.
La Valle è rinomata sia per le sue acque minerali che per le miniere di ferro magnetite, già conosciute ai tempi dei Romani e persino dei Galli, caratteristica che ha da sempre reso questa terra ambita per la colonizzazione. Altra caratteristica che ha segnato lo sviluppo della regione è la sua posizione di passaggio verso la Lombardia mediante il valico del Montozzo ma anche verso Valtellina, Bormio e Svizzera grazie al valico della Sforzellina.
Tra le ricette tipiche di Pejo ricordiamo, tra i primi piatti, i Canederli di speck in brodo preparati con pane bianco raffermo, speck, cipolla, burro, uova, farina, latte, prezzemolo e aromi vari serviti in brodo di carne e gli Strangolapreti con salvia e spinaci. Da non dimenticare, poi, sono le zuppe e il risotto ai funghi porcini. Ottimi sono anche i Finferli, funghi da preparare al sugo, magari accompagnati dalla polenta classica o da quella fatta con formaggio di capra. Da provare sono anche le mazze di tamburo fritte e i porcini all’insalata. Tra i dolci ricordiamo quelli preparati con le mele quali lo strudel, ma anche la torta de Fregoloti preparata con zucchero, uova, burro, farina, miele, mandorle e aromatizzata con la grappa.

Caratterizzato da vallate modellate dall’azione dei ghiacciai, Pejo è anche un’importante stazione turistica estiva ed invernale. Il paese infatti è un punto di partenza ideale per passeggiate nel parco nazionale come anche per escursioni ad alta quota e arrampicate alla volta delle cime di Pejo: il Cevedale, il Palon de la Mare, San Matteo e il Vioz.
Non mancano le proposte di gite ed escursioni al Lago di Tovel, a Madonna di Campiglio, al Tonale, allo Stelvio e a Resia, località con il caratteristico campanile che spunta dalle acque del lago omonimo.
Nei mesi più freddi il paese è una meta prediletta per gli amanti dello sci e snowboard, dato che dispone di ottimi impianti di risalita e una qualificata scuola di sci. La stazione a valle dell’impianto di risalita Tarlenta, che porta nell’area sciistica, si trova nella frazione di Pejo Fonti, conosciuta prevalentemente per la stazione termale nella quale vengono offerte cure per malattie respiratorie, circolatorie e dermatologiche.
Impossibile pensare a Peio senza fare riferimento alle sue terme. I primi a parlare in questo senso della località furono coloro che, nell’anno 1549, scrissero alcuni documenti in merito ai cosiddetti bagni di Pejo.

Le acque

L’antica Fonte o Terme di Pejo sorge a 1579 metri di altezza, nel magnifico scenario del Parco Nazionale dello Stelvio, circondata da boschi e da pascoli. Dalle tre fonti – Antica Fonte, Nuova Fonte e Fonte Alpina – scaturiscono acque mediominerali, oligominerali, con bicarbonato calcio – magnesio, ricche di anidride carbonica ed effervescenti naturali.

Le indicazioni terapeutiche

Note da secoli per le loro virtù curative alle articolazioni, alla circolazione linfatica e venosa, alle vie respiratorie, alle vie urinarie e all’apparato gastroenterico le terme della Val di Pejo regalano una vacanza di vero relax.

Le cure e i trattamenti

Sono possibili

  • bagni terapeutici
  • idropinoterapie
  • inalazioni caldo umide
  • docce nasali
  • idromassaggi
  • trattamenti termali aerosol
Un’esperienza unica che si completa con i fanghi, i bagni termali e l’area wellness. Ѐ possibile inoltre effettuare bagni carbogassosi con l’acqua dell’Antica Fonte, ricca di minerali e di gas capaci di dare un vero sollievo alle patologie articolari e sperimentare i trattamenti per le patologie vascolari con l’acqua minerale della Nuova Fonte, efficace nello stimolare il flusso sanguigno degli arti inferiori. Le fonti termali, ricche di bicarbonati, sono impiegate anche nelle cure inalatorie per fronteggiare e prevenire le malattie infiammatorie delle alte e basse vie respiratorie.

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