Località termali attiveSicilia

Calatafini-Segesta (TP) – Terme Gorga

E’una cittadina ricca di storia, sorge a circa 35 Km da Trapani. Il suo nome è di origine araba: “Kalat-al-Fimi” in arabo significa “Castello di Eufemio”. Nonostante l’origine araba, il cristianesimo si diffuse nell’area, come testimoniato dalla chiesa di San Michele, risalente al 1200 e dalla Chiesa Madre, del 1500. I resti del Castello Eufemio, sulla cima del colle, dominano la cittadina con le sue chiese, le sue strade e vicoli stretti e arabeggianti. Tra una salita ed una discesa è possibile visitare le Chiese del S.S. Crocifisso, la Chiesa della Madonna del Giubino, la cinquecentesca chiesetta del monastero benedettino di Santa Caterina e quella contemporanea di San Giuliano, la Chiesa di San Michele, la Chiesa Madre di San Silvestro Papa, senza trascurare alcuni  Palazzi storici, tra i quali Palazzo Pampalone (dove riposò Garibaldi), il Palazzo Comunale, la Biblioteca Comunale, il quartiere medioevale del Borgo ed il castello di Eufemio a 338 mt. slm., la Casa Museo di Garibaldi, il Pianto Romano (monumento dedicato alla battaglia di Calatafini tra i garibaldini ed i Borboni).

A pochi chilometri si trova Segesta, con il suo tempio dorico e l’antico anfiteatro greco. Sempre nelle vicinanze si trovano Alcamo con i suoi vini eccellenti e la sua spiaggia, Castellammare del Golfo con il suo castello arabo – normanno, il borgo di Scopello con i sui faraglioni, la Riserva Naturale dello Zingaro, fino ad arrivare all’antica e affascinante Erice.

Come in tante località siciliane, la cucina locale risente delle influenze  dei vari popoli che hanno dominato queste terre, specie arabe e, quindi, è possibile trovare arancini (soufflè di riso impanate e fritte, farcite generalmente con ragù e piselli oppure da dadini di prosciutto cotto e mozzarella), panelle (frittelle di farina di ceci), i cucciddati (pane a base di semola di grano duro), la frutta Martorana ( pasta di mandorla) ed altri prodotti di pasticceria, come la cassata, il cannolo, le cassatelle, i pupi di zucchero, le sfinci di San Giuseppe, i cannatuna pasquali.

Dall’agricoltura, da gustare, l’ovaletto di Calatafini, una arancia prodotta esclusivamente in questo territorio.

Conosciute già in epoca pre-romana dalla popolazione degli Elmi, dopo la conquista di Segesta nel 265 a.C. da parte dei Romani, si sviluppò la conoscenza, all’interno dell’Impero, dei benefici delle terme. Di queste parlano già Plinio il Vecchio e Diodoro Siculo che celebrano il potere curativo delle inalazioni sulfuree della zona e, in epoca successiva, anche il domenicano Girolamo Savonarola.

Attualmente lo stabilimento termale si trova in aperta campagna, in località Gorga, sistemato in un antico mulino ristrutturato negli anni Sessanta. Lo stabilimento occupa il piano terreno mentre il resto della struttura è adibito ad albergo che dispone anche di due piscine termali all’aperto.

Le acque

Dalla fonte Gorga si raccolgono le acque termali in una conca naturale argillosa, ad una temperatura costante di 51°. L’ acqua è alcalino-solfurea, minerale ed ipertermale. Tramite un condotto l’acqua viene convogliata fino all’edificio termale. Oltre alla ben nota valenza terapeutica l’acqua contiene anche un grado elevato di purezza e potabilità.

Il fango

I fanghi si producono dal cascato naturale, lungo gli agglomerati argillosi e senza aggiunta di ulteriore argilla.

Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni terapeutiche riguardano artrosi, malattie dell’apparato respiratorio, allergie, patologie dell’apparato locomotore e dell’apparato scheletrico. Si curano anche affezioni reumatiche e dermatologiche.

Le cure ed i trattamenti

  • Fangoterapia: Le patologie per le quali vi è l’indicazioni alla cura riguardano artrosi primarie e secondarie, spondilite anchilosante, osteoartrite, ­bromialgia e reumatismi extrarticolari.
  • Bagnoterapia: Sono indicati nella artrosi, nei reumatismi extra-articolari e nelle malattie della pelle quali psoriasi, eczema, dermatite atopica, dermatite seborroica ricorrente, dermatosi pruriginose, acne.
  • Aerosol e Inalazioni: Le inalazioni a vapore caldo – umido e l’aerosolterapia costituiscono uno dei motivi fondamentali della moderna crenoterapia solfurea per i brillanti successi ottenibili con tali metodiche nelle faringolaringiti e tracheiti croniche, rinopatie vasomotorie (rinite), sinusite con o senza componente ostruttiva, bronchiti e broncopatie croniche.
  • Insufflazioni endotimpaniche: Le patologie per le quali vi è l’indicazioni alla cura riguardano sinusite con e senza componente ostruttiva, otite catarrale cronica purulente non colesteatomatosa, otite mediasierosa e sordità rinogena.
  • Stufe e saune: Sfruttando in maniera naturale i vapori dell’acqua calda sulfurea convogliati in una saletta, sono indicate nelle affezioni croniche dell’apparato respiratorio, nelle turbe circolatorie periferiche e nelle artropatie croniche.

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