Località termali attiveSicilia

Castellammare del Golfo (TP) – Terme Segestane (TP)

Situata in uno dei tratti più affascinanti della costa occidentale della Sicilia, Castellammare del Golfo nacque come emporio di Segesta ed Erice e, fino all’arrivo degli arabi, la sua storia si identifica con quella di Segesta stessa. Durante il Medio Evo, sotto la dominazione araba, poi normanna e aragonese, divenne un centro commerciale molto importante ed una roccaforte inespugnabile anche grazie al Castello costruito dagli arabi ed alla conformazione urbana, caratterizzata da quartieri che dall’alto si collegano al mare attraverso ripide discese. Il Castello arabo-normanno, oggi è un polo museale che ospita i musei archeologico, dell’acqua, dei mulini, delle attività produttive e delle attività marinare.

Il mare è l’anima della città. Tra il XV ed il XIX secolo dal suo porto partirono grandi quantitativi di grano, la pesca e la lavorazione del tonno erano le attività prevalenti.

Da visitare, in città, il Castello arabo – normanno con la sua medioevale scala a chiocciola, il suo torrione circolare, il portaletto con decorazioni tardo gotiche. Anche interessanti da visitare sono alcuni edifici di culto, tra cui la Chiesa Madre baroccheggiante, la Madonna di l’Agnuni (dell’angolo), di presunta origine normanna, con bel portale cinquecentesco e l’ex Convento dei Padri Crociferi (XVII° sec.) oggi sede del Municipio.
Nelle vicinanze è possibile visitare, sulla montagna, la Madonna delle Scale (XVII° sec.), il Baglio di Inici, il Castello di Baida e Scopello, un piccolo borgo agricolo sorto intorno ad un “baglio” settecentesco prima occupato da un antico casale arabo, e dove, in uno scenario naturale mozzafiato caratterizzato da imponenti faraglioni, si trova un’antica tonnara del XIII° secolo, attiva fino a tempi recenti, trasformata oggi in una specie di Museo del Mare. Sempre nelle vicinanze è possibile vistare il sito archeologico di Segesta, con il Tempio dorico e il Teatro antico e la Riserva Naturale dello Zingaro, con i suoi 1600 ettari di natura e rocce a precipizio sul mare, fino a San Vito lo Capo, centro marinaro noto per il festival del Cous Cous, adagiato sulla punta del promontorio con mare cristallino e spiagge sabbiose, già nota in epoca romana per la piscicoltura, come risulta dai resti di vasche ritrovate presso la locale tonnara. Palermo, Erice e Trapani sono altre località facili da visitare nelle vicinanze.

Castellammare del Golfo ha una importante produzione agroalimentare ed una significativa tradizione gastronomia locale, legata all’agricoltura ed alla pesca. La città, infatti, fa parte della zona di produzione dell’olio DOP Valli Trapanesi (ricavato dalle olive Cerasuola, Biancolilla e Nocellara del Belice), del vino Erice DOC (che comprende ottimi bianchi da uve Catarratto e Grillo bianco, rossi di Nero d’Avola e Pignatello). Couscous, semola condita con brodo di pesce, pasta con le sarde, tonno cucinato in svariati modi, pomodori secchi, bruciuluna (fetta di carne arrotolata e farcita) sono i piatti forti di una gastronomia semplice e fantasiosa, nella quale ai sapori del mare si associano quelli della campagna. Vera prelibatezza è il pane cunzato (condito) di Scopello. Nella pasticceria si va dai cosi ruci (dolci natalizi ripieni di fichi) alla pignulata, col miele, dalle cassatedde di ricotta, ai picuricchi, agnellini pasquali di pasta reale, oltre ai tradizionali cannoli, alle sfincie (frittelle dolci) e al tipico biancomangiare (un semplice budino di latte).
La tradizione delle Terme a Castellammare del golfo è antica e citata già da Diodoro Siculo e Dionigi di Alicarnasso. Situato a pochi chilometri dal mare, in località Ponte Bagni, sul Fiume Caldo, si trova lo stabilimento termale, realizzato nel 1958 e successivamente ampliato e restaurato sulla stessa area delle antiche terme. Caratteristica, tra altro, è la Grotta della Regina, vera sauna naturale, arricchita da una volta di epoca romana.

Le acque

Le Terme sono alimentate da acque radioattive ipertermali, che scaturiscono a una temperatura di circa 44°C e 46° C da tre sorgenti lungo le rive del vicino Fiume Caldo. Due sorgenti denominate “Nuova sorgente” e Grotta regina” sono all’interno dello stabilimento e sono veri ambienti naturali caldo-umidi-sudatori. La terza sorgente “Bagno delle Femmine” è esterna allo stabilimento. Le acque presenti alle Terme Segestane sono principalmente acque ipertermali sulfuree, leggermente radioattive, altamente mineralizzate, ricche in idrogeno solforato e molti altri composti.

Indicazioni terapeutiche

Per l’azione esplicata dallo zolfo sull’organismo umano risultano utili in dermatologia, nella cura delle malattie reumatiche e delle vie respiratorie. Sono usate anche per la cura le malattie otorinolaringoiatriche e dell’apparato locomotore e del ricambio.

Le cure ed i trattamenti

Le principali patologie che possono essere curate grazie alle acque termali delle Terme Segestane sono:

  • Patologie dell’apparato locomotore
  • Patologie dell’apparato respiratorio e allergie
  • Inestetismi della pelle
  • Cellulite
  • Patologie dermatologiche
  • Patologie del ricambio (disturbi del metabolismo, diabete, alterazioni della presenza di grassi nel sangue)
  • Patologie del sistema muscolare, Patologie otorinolaringoiatriche (orecchio, naso, gola)
  • Patologie dell’apparato scheletrico

I principali trattamenti termali che le Terme Segestane offrono sono:

  • fanghi ad alto potere terapeutico
  • bagni ipertermali in piscina e vasche
  • massoterapia
  • piscine termali esterne
  • inalazioni
  • aerosol
  • irrigazioni nasali
  • idromassaggi
  • stufe naturali sudatorie (antroterapia)
  • massaggi

Come raggiungerci

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