Località termali attiveCalabria

Cassano allo Ionio (CS) – Terme Sibarite

Posizionato nella Piana di Sibari, incastonato tra IL Mar Ionio ed i Monti del Pollino, affiancato da due lati rocciosi (Pietra del Castello e Pietra di San Marco), Cassano gode di una natura ricca di paesaggi incantevoli, all’interno dei quali si trovano testimonianze di popoli antichi (neolitico), come da testimonianze nelle Grotte di Sant’Angelo, o come l’antica Sybaris, la più antica e ricca colonia achea d’Italia e la più grande città della Magna Grecia dopo Taranto. Distrutta nel 510 d.C. dai Crotonesi, conserva i suoi tesori nel Museo Archeologico Nazionale della Sibarite a Cassano dello Jonio e nel Parco Archeologico di Sibari.
Dopo gli splendori dell’Ellade e il successivo dominio romano, Cassano fu cristiana e bizantina, longobarda, saracena, normanna, angioina con evidenti e duraturi segni di influenze culturali e architettoniche.
Il paesaggio della Sibarite spazia dalle splendide spiagge ai Monti del Pollino, tra agrumeti, viti e oliveti a valle e boschi di faggi e pini in collina, con possibilità di escursioni ai Castelli di Corigliano e Castrovillari, ai Laghi della Sila, alle Gole del Raganello.
L’economia agricola della zona è la base di riferimento delle produzioni agroalimentari e della gastronomia locale: olio extravergine DOP Bruzio-Sibarite, il vino Pollino DOC, le clementine IGP della Piana di Sibari, i risi “Nero di Sibari” e “Magisa” sono alcuni dei tanti prodotti locali a cui si aggiungono piatti tradizionali come i “maccaruni cu’ firritt” (maccheroni al ferretto) conditi con il sugo di capretto e ricotta salata, la “lagane e ciciri” (tagliatelle fatte in casa e ceci), gli spaghetti con le sarde o con le alici e la mollica di pane, la pasta con i broccoli, gli gnocchi sia con le patate, sia semplici preparati con farina e acqua calda. Tra i secondi piatti di carne ricordiamo il capretto, l’agnello e il castrato, senza trascurare il coniglio alla cacciatora. Tra i secondi piatti di pesce, il primo posto lo meritano di sicuro il baccalà o stoccafisso con le patate. Tipica della tradizione culinaria cassanese è anche “a pitta n’chiusa”, una sorta di pizza fatta con la pasta del pane ripiena di verdura o peperoni. Tra i formaggi il più tipico è il “caciocavallo”; il “butirro”, una piccola provola che nasconde al suo interno un cuore burro; il pecorino dal sapore forte e piccante. Ottimi anche i dolci.
Noto fin dall’antichità per le cure termali delle sue acque, il complesso delle Terme della Sibarite è solo dal 1952, anno di un ingente restauro, che si trasforma in un moderno centro polifunzionale, all’avanguardia in materia di terapie effettuate mediante il ricorso alle acque minerali della zona. Ristrutturato alla fine degli anni 80 si presenta con una ampia struttura che sfrutta il dislivello naturale del terreno ed in cui sono situati un auditorium all’aperto, spazi ricreativi, parco termale, spazi verdi esterni, l’area cure termali, l’Hotel, gli uffici ed un attrezzato centro di riabilitazione neuro-motoria.

Le acque

Le acque delle Terme Sibaride sgorgano da cinque diverse sorgenti (Appicello, Caldane, Stufa, Clocco e Trabucco) ad una temperatura costante di 25° C.
Vengono classificate come ipotermali, sulfuree e medio minerali, con una significativa concentrazione di idrogeno solforato di origine biologica derivante dall’attività bio-chimica dei batteri presenti che trasformano i composti ossidati dello zolfo.

I Fanghi

I fanghi sono un prodotto peculiare delle Terme Sibarite. Sono di natura organica e derivano da particolari processi fitobiologici di maturazione di alghe di differenti gruppi microbici, particolarmente ricche di un composto dello zolfo, detto “sulfuretum”.

Indicazioni terapeutiche

Malattie della pelle, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, ginecologiche.

Le cure ed i trattamenti

Le principali patologie curate a Terme Sibarite sono:

  • Reumatiche: osteoartrosi ed altre forme degenerative, reumatismi extra articolari
  • Respiratorie: sindromi rinosinusitiche bronchiali croniche, bronchiti
  • O.R.L. : rinopatia vasomotoria, faringolaringiti croniche, sinisiti croniche, stenosi tubariche, otiti catarrali croniche, otiti croniche purulente non colesteatomatose
  • Dermatologiche: psoriasi, eczema, dermatite atopica, dermatite seborroica ricorrente
  • Ginecologiche: sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involuta, leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche o distrofiche
I principali trattamenti termali che le Terme Sibarite offrono sono:
  • Fanghi
  • Cure idroponiche
  • Balneoterapia
  • Trattamenti per la riabilitazione
  • Insufflazioni endotubariche
  • Irrigazioni vaginali
  • Aerosol
  • Inalazioni
  • Nebulizzazioni
All’interno delle Terme Sibaride è operativo un attrezzato centro di riabilitazione neuromotoria e di idrokinesiterapia in cui è possibile effettuare, oltre alle tradizionali terapie fisiche e kinesiterapiche, anche la riabilitazione in acqua grazie alla presenza di due piscine riabilitative, a vasche idromassaggio ed ai camminamenti controcorrente. In questo reparto si curano diverse patologie dell’apparato locomotore, con tecniche quali laserterapia, ultrasuonoterapia, ionoforesi, elettroterapia antalgica, radarterapia, trazioni vertebrali, massoterapia, idromassoterapia, esercizi in acqua, ginnastica vascolare in acqua, mesoterapia antalgica, infiltrazioni articolari, camminamenti in acqua, sauna, medicina manuale.
I trattamenti di fangoterapia termale consistono nell’applicazione di fango termale (miscela di argilla e acqua termale maturata almeno un anno), ad una temperatura di circa 42° C., in zone più o meno estese del corpo del paziente, con effetti antiinfiammatori, analgesici, decontratturanti.

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