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Castel Sant’Angelo (RI) – Terme di Cotilia

Castel Sant’Angelo è un piccolo Comune (1300 abitanti) ai confini con Abruzzo e Umbria, sulla vecchia Via del Sale, con un territorio che va dai 405 mt. slm delle Terme di Cotilia ai 1586 mt. slm del Colle Roseti. Il paese domina la Valle del Velino, lungo il percorso della S.S. Salaria, tra boschi millenari, prati, siti archeologici e, nelle vicinanze, il Lago di Paterno. E’ stato colpito dal sisma del 2016 nel reatino. Le origini dell’abitato di Castel Sant’Angelo risalgono all’epoca medioevale e le sue stradine, le sue case sono lì a testimoniarlo, così come la torre quadrata dell’antico castello, i resti delle mura merlate longobarde e la porta di accesso al borgo con arco acuto.
Fece parte del regno di Napoli e dell’Abruzzo, ebbe il dominio dei Farnese e austriaco. Solo nel XX secolo passò al Lazio ed alla Provincia di Rieti.
La sua posizione, al confine tra Regno Borbonico e Stato Pontificio, ha coinvolto, nel corso dei secoli, la sua popolazione ad alterne fasi di dominio e conflitto.
Il periodo più fulgido del borgo viene fatto risalire al XVI secolo, quando l’Imperatore Carlo V donò alla figlia Margarita d’Austria alcune terre d’Abruzzo, tra cui queste. La “Madama d’Austria” fece costruire in loco molini da grano e da concia, introducendo anche la produzione della carta.
Nei dintorni ci sono interessanti testimonianze del passato da visitare: la medioevale Chiesa di San Rocco lungo la S.P. Vasche-Castel S. Angelo, la Chiesa di San Biagio a Canetra con un elegante portale del XVI secolo, la sorgente del Peschiera con l’acquedotto che rifornisce Roma, il laghetto dei cigni a Canetra, il lago Paterno, l’area archeologica la Villa di Tito oggi sede del Centro documentazione civiltà delle acque, i ruderi di Peschio del Principe a segnalare l’esistenza di una struttura fortificata nella zona Vena Rossa.
Questa zona è sempre stata caratterizzata dalla presenza di acque termali sulfuree, le Aquae Cutuliae. Cotilia Terme nasce nella Valle del Velino, lì dove sorgeva l’antichissima città pre romana di Cotilia, ritenuta sacra e meta di pellegrinaggi per le sue acque curative. Il centro era frequentato già in epoca romana dagli imperatori Vespasiano e Tito e menzionata da Varrone, Tito Livio, Virgilio e Seneca, come testimoniano i resti delle Terme di Vespasiano (I° sec. d.C.), fuori abitato e accanto ai due moderni edifici termali, dove, nel primo, c’è l’albergo e si praticano cure fango-balneoterapiche e, nel secondo, si praticano le cure inalatorie, idropiniche e riabilitazione motoria.

Le acque

L’acqua presenta un odore di idrogeno solforato ed un sapore sulfureo frizzante. Sgorga a 14,5° C dalle Fonti del Chiosco e da Nuovi Bagni ed è classificata come bicarbonato-solfato-alcalino-terrosa.

Le indicazioni terapeutiche

Prevenzione e cura dell’apparato respiratorio, malattie del fegato e delle vie biliari, dell’apparato digerente, dell’apparato urinario e del ricambio, delle cure ginecologiche, del sistema acustico.

Le cure e i trattamenti

È operativo, presso il plesso termale, un servizio innovativo per la riabilitazione fisiatrica, cardiologica e respiratoria, oltre che per l’erogazione di trattamenti per le affezioni ginecologiche, con annessa riabilitazione del pavimento pelvico. Fiore all’occhiello delle nuove terme di Cotilia l’idrocolonterapia e l’irrigazione gengivale con l’acqua termale, tutto con dei dispositivi medicali di ultima generazione.

  • Aerosol
  • bagni terapeutici
  • cure idropiniche
  • docce nasali
  • fanghi
  • humage
  • idromassaggi
  • idropercorso
  • inalazioni caldo-umide
  • insufflazioni
  • irrigazioni nasali
  • irrigazioni vaginali
  • nebulizzazioni
  • politzer crenoterapico
  • ventilazioni polmonari
Acquaticità, chinesiterapia, consulenza, educazione alla salute, ginnastica respiratoria, idrochinesiterapia, massaggi, riabilitazione, terapie fisiche.

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