Località termali attiveFriuli Venezia Giulia

Monfalcone (GO) – Terme Romane di Monfalcone

L’area di Monfalcone è sempre stata zona di confine e punto di transito nelle comunicazioni da e verso l’Europa centro-orientale. Dal suo territorio si controllava la costa da Grado a Trieste, finanche all’Istria settentrionale. La formazione e la crescita di centri abitati fu stimolata probabilmente dalla presenza di una strada detta “dell’Ambra e dell’Ocra” che portava fino al Mar Nero. In età imperiale Aquileia fu un nodo centrale per lo sviluppo dell’Impero verso oriente. Anche l’area di Monfalcone fu coinvolta da tale espansione.  E’ possibile esistesse, ma non ve ne è prova certa, un castrum romano in prossimità della Rocca. Di certo gli storiografi romani conobbero le foci del Timavo ove sorgevano delle terme visitate dagli abitanti di Aquileia e talvolta da nobili ospiti.

Nel 967 si ha documentazione dell’esistenza di un nucleo abitato vicus Panzianus. La località di Panzano, sede oggi dell’area industriale. La zona di Monfalcone era di importanza strategica per il controllo delle invasioni dall’est, e l’Imperatore Ottone I donò i centri abitati e le fortificazioni al patriarca di Aquileia perché controllasse le invasioni degli Ungari: a quest’epoca risale la prima Rocca di Monfalcone.
Nel 1260 si ha documentazione della riacquisizione della “contrata Montis Falconis” e del suo “castrum” ad opera del patriarca di Aquileia, a danno di Mainardo IV di Gorizia.  Solo nel 1289 un documento chiama la Rocca “Castrum superius” suggerendo l’esistenza di un “Castrum inferius” ovvero di una cittadella fortificata alla base della Rocca, sede della futura Monfalcone.  Nel Trecento la città diventò quindi sede di un importante passaggio doganale lungo la “strada del Patriarca”.  Nel 1396 si ha notizia di una guerra tra le genti della città, legate alla “Fedele Unione” di Udine, e le genti della Rocca, sulla quale il papa Urbano VI aveva imposto il comando di Filippo d’Alencon.

Dopo vari passaggi di mano, la città passò stabilmente sotto il controllo degli Austriaci nel 1814. Anche per Monfalcone si ha in questo periodo un forte sviluppo industriale, che ebbe una spinta verso la fine del XIX secolo dai cantieri navali Adriawerke, dalle Officine Elettriche dell’Isonzo, e dalla costruzione della rete ferroviaria che collegava Vienna a Trieste, Udine, Treviso e poi Venezia.

Monfalcone non è solo un importante polo industriale; la città rivela anche inediti volti storici, come nella Rocca di origini medievali, monumento simbolo della città. Al suo interno c’è il Museo paleontologico, con reperti che illustrano la storia geologica a partire da 500 milioni di anni fa.

Su un luogo di antiche pratiche di culto sorge invece la Chiesa della Marcelliana, più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Da non perdere anche i resti archeologici di alcune ville di epoca romana. Nei dintorni di Monfalcone, particolarmente coinvolgente è anche il Parco tematico della Grande Guerra, dove ci si può immergere nel periodo tra il 1915 e il 1918 e passeggiare tra trincee e camminamenti. In centro città presso l’edificio restaurato del vecchio mercato coperto ha sede la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, che dal 2004 è entrata a far parte dell’AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, e costituisce uno dei maggiori spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea del Friuli Venezia Giulia.

Le acque

Da 2000 anni la “miracolosa” acqua per la salute delle Terme Romane di Monfalcone sgorga naturalmente alla temperatura di 38/39°C, non è addizionata di cloro e va considerata come solfurea-salso-solfato-alcalino-terrosa.

Indicazioni terapeutiche

Il campo di applicazione delle cure termali di Monfalcone è molto vasto. Nello specifico, queste acque sono indicate per artrosi, osteoartrosi ed altre forme degenerative; artrite reumatoide in fase di quiescenza, cervicalgie di origine reumatica, discopatia senza erniazione, esiti di interventi per ernia discale, periartrite scapolo-omerale, fibromialgia. E ancora, insufficienza venosa cronica (varici) e vasculopatia cronica degli arti inferiori.

Le cure ed i trattamenti

Alle Terme di Monfalcone, è possibile praticare:

  • balneoterapia addizionata di ozono con o senza idromassaggio
  • terapia inalatoria per adulti e bambini
  • trattamenti personalizzati in piscina termale
  • percorsi in vasca termale
  • rieducazione motoria in acqua singola e di gruppo
  • rieducazione motoria segmentale in acqua
  • idrochinesiterapia
  • massaggi

Ѐ presente inoltre una speciale piscina termale a 35°C dotata di lettini idromassaggianti, poltrone a multigetto con idromassaggio per la colonna lombare, cervicale, getti a cascata e micro bolle per la circolazione degli arti inferiori. Ideale per le affezioni dell’apparato osteoarticolare, alcuni disturbi della pelle, dell’apparato circolatorio e per gli inestetismi della cellulite.

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