Località termali attiveSicilia

Alì Terme (ME) – Terme Marino

Di antiche origini (630 a.C.) la storia di Alì Terme è probabilmente originata dai coloni greci (e arabi) che migrarono verso la Sicilia, in questo tratto di costa ionica, alle pendici dei Monti Peloritani, dove si insediarono. La presenza degli antichi coloni è dimostrata anche dal ritrovamento sui due promontori Agresti e Impromile di resti di fortezze che furono costruite per difendere la vicina colonia. A causa delle varie scorribande dei Saraceni, gli abitanti trasferirono, per un lungo periodo, il nucleo abitativo sul colle retrostante la costa, per poi tornare, successivamente, sul mare.

Fu alleata con Messina contro i Saraceni e, quando gli spagnoli fecero guerra a Messina (1674-1678), Alì venne di nuovo saccheggiata dai Saraceni che qui dominarono fino al 1800.

Dopo la cacciata dei Saraceni, il Conte Ruggiero fece edificare l’Abbazia di San Pietro e Paolo di Itala, concedendo al primo Abate Gelasio, in commenda, i paesi di Alì e di Itala. Così, queste due località ebbero per parecchi secoli, come Signore Temporale, l’Abate di questo Monastero. Nel 1886 i beni monastici furono soppressi e l’esteso bosco della commenda fu diviso fra i paesi suddetti.

In origine e fino al 1910 il paese si chiamava Alì Marina, per la sua vicinanza al mare. Esso era una frazione del vicino comune di Alì, situato alle falde del Colle Sant’Elena, a 450 mt slm. Con una legge del 1910 questa frazione venne distaccata dal comune originario di Alì e costituita in Comune Autonomo denominato Alì Marina. Successivamente, a causa del crescente sviluppo turistico e balneo termale e dell’importanza assunta da questo centro divenuto sede di studi e di importanti uffici pubblici, con un Regio Decreto del 1928, anche l’originario comune di Alì (denominato ora Alì Superiore) venne aggregato ad Alì Marina fino a quando, nel 1946, furono di nuovo distaccati in autonomie locali e Alì Marina acquisì, nel 1954, il nome di Alì Terme, per la presenza di acque terapeutiche.

Sotto i Romani le sue acque termali vennero valorizzate ed usate, ma è dal 1500 che esse vengono sfruttate commercialmente, quando le acque vengono raccolte in vasche scavate nella roccia ed utilizzate a fini produttivi. Si racconta che il filosofo Cartesio frequentasse queste terme, per i suoi problemi con l’artrite.

Esistono per lo sfruttamento delle acque termali due grandi stabilimenti: uno è quello di Granata Cassibile e l’altro è quello dei Marino. Le acque delle Terme Granata Cassibile erano già conosciute in epoca remota, infatti, in prossimità dell’attuale stabilimento, esisteva un “pozzo dei miracoli” al quale si attribuivano proprietà miracolose.

Verso il 1500, la famiglia Granata iniziò lo sfruttamento di queste acque, che venivano raccolte in vasche scavate nella roccia. All’inizio del XIX secolo, dopo tre secoli e mezzo di tali attività allo stato rudimentale, la famiglia Granata (nel 1895) vendette le terme alla Marchesa di Cassibile che ribattezzò lo stabilimento “Rinomata Terme di iodio–idro–carbonico–solforose”. Infine le terme passarono ai fratelli Sterrantino. Oggi queste terme sono chiuse ed in attesa di rilancio.

Il secondo stabilimento, di proprietà della famiglia Marino, è situato un po’ a monte presso la strada ferrata e la stradale che conduce ad Alì Superiore, a poche metri dalla S.S. 114 Messina – Catania, al riparo dai rumori stradali ed ai piedi di una collinetta. Le sorgenti delle terme Marino erano famose per la loro abbondanza di iodio, utile per la cura della malattia di ricambio, della uricemia e degli stati anemici. Nel 1946, dopo vari sondaggi del terreno, venne iniziata la lutoterapia. La qualità dei fanghi minerali naturali ed i risultati terapeutici fecero sì che le sorgenti termali fossero conosciute fin dai tempi più lontani, come testimonia la lapide affissa sul muro esterno dello stabilimento termale Marino.

Ad Alì Terme è possibile visitare una antica Torre saracena a picco sul mare (XVII sec.), la Chiesa di San Rocco (XVIII sec.), diverse Cappelle e alcuni fregi su palazzi pubblici e privati.

Nelle vicinanze Taormina, Giardini Naxos, Messina, L’Etna, Catania, le Gole di Alcantara. Da visitare anche i Monti Peloritani, con cime tra i 1200 ed i 1400 mt. slm, facili da scalare ed idonei per trekking, escursioni a piedi e a cavallo, tra boschi ombrosi e bei paesaggi. Stando ad Alì Terme non è possibile non assaggiare la specialità gastronomica locale, l’ampanada di pesce spada, una sorta di focaccia di pastafrolla farcita col pesce fritto e verdure.

Le acque

L’Acqua delle Terme Marino scaturisce ad una temperatura di 39°C è sulfurea-salso-bromo-iodica-borica-litiosa-alcalina, con grado solfidrimetrico di 13,5. Sono tuttavia presenti, anche se in misura minore, anche molte altre sostanze, quale boro, litio e composti alcalini che, in abbinamento al notevole grado di idrogeno solforato, rendono queste acque ideali per la cura delle affezioni dell’apparato uditivo, respiratorio, osteo-articolare e del sistema nervoso.

Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni terapeutiche, grazie all’elevato contenuto di idrogeno solforato, riguardano le patologie dell’apparato respiratorio, uditivo, osteo-articolare e del sistema nervoso.

Le cure ed i trattamenti

  • Cure inalatorie: per riniti, faringiti, laringiti, adenoiditi, faringo – laringiti, sinusiti, rinosinusiti.
  • Insufflazioni timpaniche: per disfunzioni tubariche, otiti, oto-salpingiti, oto – tubariche, ipoacustica.
  • Sordità rinogena, stenosi tubarica, catarro tubarico
  • Fangoterapia: per osteoartrosi, artrosi, cervicoartrosi, lomboartrosi, tendiniti reumatiche, lombalgie reumatiche, reumatismi extra articolari, reumatismi infiammatori.
  • Balneoterapia: per psoriasi, eczema e dermatite atopica, dermatite seborroica.
Sono possibili anche idromassaggi con Acque Termali – Percorso vascolare Kneipp, trattamenti estetici.

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