Località termali attiveSicilia

Montevago (AG) – Terme di Acqua Pia

Il Comune sorge nella Valle del Belice, a metà strada tra Castelvetrano e Sciacca. Distrutto dal terremoto del 1966 il paese è stato interamente ricostruito con nuove costruzioni e nuove soluzioni architettoniche che la rendono, anche per la presenza delle Terme, una meta turistica. Questa zona è stata, sin dal periodo più remoto, luogo di insediamenti umani, ipotesi questa che scaturisce dai ritrovamenti di materiale archeologico. E’ uno dei Comuni delle Terre Sicane, una popolazione anellenica di origine iberica migrata sull’isola intorno al XII sec. a.C. e, successivamente, ellenizzata dai coloni greci a partire dall’ VIII secolo a.C..

L’altopiano di Montevago, linea di demarcazione tra Sicilia occidentale e quella orientale, è divenuto teatro di avvenimenti bellici connessi alle lotte tra Greci e Punici.

La battaglia sul fiume Crimiso (339 a.C.)  combattuta tra l’esercito greco guidato da Timoleonte e quello punico sotto la guida di Amilcare ed Asdrubale – narrata da Plutarco e Diodoro – sembra potersi localizzare sull’attuale ramo sinistro del Belice. Questa ipotesi è supportata sia dalla configurazione della zona che dalla descrizione ricavata dalle fonti storiche. Inoltre, dal pianoro di Montevago, dove probabilmente si era accampato Timoleonte, la valle del fiume poteva essere facilmente raggiunta; è da notare che in contrada Saccafena vi è un dosso collinare, chiamato “coddu di lu Grecu“, da cui poter facilmente controllare la vallata, osservatorio di Timoleonte durante la battaglia del Crimiso.

Per la localizzazione della battaglia è importante rilevare che nella contrada “serra di li fossa” sono state rinvenute numerose tombe con scheletri e relativo corredo funerario tipico dei guerrieri. Nel 827 d.C. l’esercito musulmano, guidati da Asad, sbarcò in Sicilia e si scontrò con l’esercito bizantino, guidato dal generale Palata, sconfiggendolo.

Dopo i musulmani, nella zona sono sorti casali e villaggi, di cui rimangono citazioni nei documenti del periodo normanno con riferimenti a nuclei urbani; tra questi si ricorda “Rabl Al-Balat” nei pressi della località Calatrasi, il casale Belich e Mazil Sindi detto successivamente Miserindino che darà il nome, sin dal XIV secolo, all’omonima baronia.

Il territorio, di fronte all’Africa, è caratterizzato da monti, altopiani, dolci colline che si affacciano sul mare dove trovano casa scarabei, aironi, gabbiani e tartarughe marine. Da non perdere, sulla costa, Selinunte, Porto Palo, Sciacca e Mazara del Vallo. Così come la Valle dei Templi ad Agrigento.

I paesaggi di questi luoghi sono stati mirabilmente descritti nel capolavoro di Giuseppe Tommasi di Lampedusa “Il Gattopardo”.

Da visitare, nei dintorni, la “Grotta dei Personaggi” con significative testimonianze archeologiche ed arabe, il sito archeologico di “Contrada Caliata”, i resti della villa rustica romana risalente al II sec. a.C. in Contrada Mastragostino, le grotte e le sepolture a forno di San Nicola, la cisterna fenicia del Fosso della Neve, il Bosco del Magaggiaro.

Molto viva e di qualità la produzione agricola di olivi e olio, ficodindia, carciofi, agrumi, uva e vino.

Il Centro Termale “Acqua Pia” è una moderna struttura immersa nel verde che presenta un salutare percorso nel Parco, dalle antiche sorgenti al Borgo termale. Il complesso termale è costituito da diverse vasche in pietra, alimentate da piacevoli cascatelle, che creano piscine termali a 40°, da un Centro benessere con saune e palestre, parco giochi, area camper, negozi, ristorante, museo contadino, alloggi.

Le acque

L’acqua termale sgorga da piccole polle distribuite in un’area di 100 metri e riunite in una antica vasca di raccolta, ad una temperatura di 40°. Queste acque sono classificate come solfato-calciche-magnesiache.

Indicazioni terapeutiche

L’Acqua Pia infatti é particolarmente efficace per la cura di: esiti da lesioni traumatiche, artropatie dolorose, osteoartrosi, nevriti, nevralgie, malattie della pelle, otiti, riniti anche di natura allergica, sinusiti, faringiti, laringotracheiti, bronchiti croniche, asma bronchiale.

Le cure ed i trattamenti

  • Fango- Balneoterapia: artrosi, traumi osteoarticolari, cervicalgie, lombalgie, discopatie, recupero post operatorio.
  • Balneoterapia: per malattie dermatologiche, quali psoriasi, eczema, acne, dermatiti seborroiche e allergetiche.
  • Aerosolterapia e Inalazioni: per malattie otorinolaringoiatriche, quali riniti, faringiti, adenoidite e tonsillite. Per malattie respiratorie, quali bronchiti e broncopatie.
  • Idrokinesiterapia: per recupero funzionale post operatorio

Nel Centro Benessere, per le terapie, viene utilizzata l’acqua termale unitamente ai fanghi ed al vapore prodotti naturalmente e ricchi di sali minerali e solfati. E’ possibile praticare vari tipi di massaggi, idromassaggi, saune, bagno turco, pulizia del viso, maschera di argilla termale, inalazione, aerosol, fangoterapia, peeling del corpo.

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