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Lazise (VR) – Parco Termale del Garda

La deliziosa cittadina di Lazise si trova sulla sponda orientale del lago di Garda, sul versante veronese: un piccolo gioiello sull’acqua caratterizzato dalla presenza di edifici di grande pregio architettonico e storico, molto apprezzato sia per la sua bellezza che per la vicinanza con le terme di Colà e con il parco di divertimenti di Gardaland, il più grande in Italia.

La fondazione della città risale al periodo dell’età del bronzo, periodo in cui nasce come aggregazione di abitazioni su palafitte. La posizione strategica dell’insediamento la rese, anche in periodo romano, un centro di grande importanza commerciale. Molte delle merci che arrivavano dall’area germanica passavano infatti per la città di Lazise.

Nel 938 d.C. I rappresentanti della città chiesero all’Imperatore del Sacro Romano Impero Ottone II la possibilità di ottenere una maggiore autonomia. Non solo vennero concesse libertà per la fortificazione del castrum e alcune concessioni sui diritti e le regolamentazioni di caccia e pesca, ma in breve l’autonomia arrivò anche a questioni religiose, tributarie e civili, rendendo la città il “primo comune libero d’Italia”.

Tra il IX e il XV secolo, Lazise ebbe quasi sempre molta più autonomia delle cittadine circostanti.

Durante il XIII e XIV secolo, Lazise fu terra degli Scaligeri di Verona che la cinsero di mura turrite e vi costruirono la rocca e la darsena. Nel 1405 conquistata da Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano, passò repentinamente sotto la Serenissima Repubblica di Venezia. Durante questo periodo subì numerosi assedi, bombardamenti, devastazioni e saccheggi, ma rimase comunque unita alla Serenissima, che a tale fedeltà diede più volte ampio riconoscimento. All’epoca rinascimentale risale il Tezone, oggi scomparso, per la produzione del salnitro, e la Dogana, ancora visibile a fianco del porto vecchio e centro di raccolta e commercio di tutto il basso lago. Proprio per la sua importanza commerciale, Lazise si trovò al centro degli scontri tra la Serenissima e la Lega di Cambray (1509). Successivamente fu invasa dai Lanzichenecchi. La popolazione, però, subì una drastica riduzione a causa delle terribili pesti che si abbatterono sulla città dal 1631. Con Napoleone entrò a far parte della Repubblica Cisalpina e poi del Regno d’Italia. Dopo il congresso di Vienna (1815) passò assieme a tutto il territorio Lombardo-Veneto sotto il dominio austriaco. Solo nel 1866, dopo la terza guerra d’indipendenza ritornò ad essere territorio italiano

Oggi Lazise è uno dei paesi più visitati della Riviera Gardesana. L’atmosfera che si respira nella cittadina è particolarmente suggestiva, di notevole cura estetica ed eleganza. Apprezzabile, ad esempio, il bellissimo lungolago costellato dalla presenza di locali e ristoranti. Questa piccola Venezia vanta un nucleo cittadino tipicamente medievale, e si notano subito, arrivando, il Castello Scaligero e le mura medioevali con le tre porte di transito: Porta San Zeno rivolta ad est e le due porte militari poste sul lato nord (Cansignorio)  e sul lato sud (Porta del Lion).

L’interno, con il porticciolo, piazza Vittorio Emanuele e la passeggiata che si diparte a costeggiare il Garda, è ricchissimo di scorci stupendi e molto pittoreschi, che vengono immortalati dalle macchine fotografiche dei turisti.

Amato e odiato nei secoli dai suoi abitanti, il castello è il simbolo di Lazise: costruito prima dell’anno 1000 per difendere la zona dalle incursioni degli Ungari, si presenta splendidamente conservato, anche in confronto con altri castelli gardesani. Ancora si possono vedere gli stemmi degli Scaligeri, fatti scalpellare dall’imperatore Massimiliano.

Le chiese più importanti della città sono quella di San Nicolò (XII secolo), ricca di affreschi medioevali, situata in prossimità del porto vecchio, e la chiesa dei Santi Zenone e Martino, realizzata nel XI secolo, ma poi ricostruita in stile neoclassico nel Settecento.

Di grande importanza è la dogana veneta: questa costruzione venne ricavata dall’antico arsenale degli Scaligeri e oggi è destinata a centro congressi o location per matrimoni. Ci sono poi le splendide ville, come la Pergolana, ricavata da un monastero del Cinquecento, Villa Bernini, Villa Bottone, in stile medievale e con un bellissimo giardino ricco di piante secolari,Villa Bazzoli e Villa dei Cedri, che ospitò il maresciallo Rommel durante la seconda guerra mondiale.

Anche i dintorni di Lazise sono molto apprezzati, a partire dai centri turistici di Bardolino e di Peschiera del Garda. Le frazioni più visitate di Lazise sono Pacengo e Colà, ancora più immutate nel tempo rispetto a Lazise e basate sulla pesca e sull’agricoltura.

Tantissime sono le attrazioni intorno al lago di Garda, raggiungibili in auto oppure direttamente in battello scegliendo tra le tante opportunità disponibili presso il porticciolo: il monte Baldo, il Vittoriale degli italiani di Gabriele d’Annunzio, e poi ancora Salò, Gardone, Limone del Garda, Toscolano Maderno.

A poca distanza da Lazise si trova Gardaland, a soli 6 chilometri di distanza: si tratta del più importante parco di divertimenti d’Italia, con una superficie complessiva di 445.000 metri quadrati, visitato ogni anno da quasi tre milioni di persone. Altri parchi a tema a poca distanza da Lazise sono CanevaWorld e Moviland.

Nell’entroterra si trova Colà, una graziosa contrada attorno alla quale gravitano ville dell’antica nobiltà veronese. Un monumentale ingresso neogotico conduce al complesso di Villa dei Cedri, da qualche anno sede del Parco Termale del Garda. Esso è incorniciato da una maestosa residenza neoclassica, eretta tra Sette e Ottocento e da Villa Moscardo con annesse foresteria, scuderie e una grande serra in ferro battuto. Il parco di 13 ettari, con laghetto e alberi di secolare imponenza, in larga parte sempreverdi, è d’impianto romantico.

Le acque

L’acqua minerale naturale che sgorga nelle vasche del Parco Termale è salso-bromo-iodica, cioè ricca di cloruro di sodio, bromo e iodio, ma anche di calcio, magnesio e ferro. Essa fluisce microbiologicamente pura dalla roccia fessurata della fonte di Aquardens.

 

Le indicazioni terapeutiche

Grazie alle alte temperature e alla ricchezza di minerali, quest’acqua stimola il sistema immunitario e sviluppa proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antiedemigene. La balneoterapia è particolarmente indicata nelle patologie artro-reumatiche, dermatologiche e vascolari e favorisce la guarigione da traumi come fratture, lussazioni, distorsioni e distrazioni muscolari.  È utile in caso di dermatiti, fra le quali la psoriasi, e in caso di varici venose degli arti inferiori.

 

Le cure e i trattamenti

La terapia consigliata prevede immersioni in acque con temperature tra i 35°C e il 37°C seguite da un tempo di riposo per rendere effettivi i benefici avuti dal trattamento.  L’acqua salso-bromo-iodica è particolarmente indicata anche per le affezioni croniche delle prime vie respiratorie con un’ottima risoluzione delle patologie catarrali del paziente adulto e pediatrico. La cura della sordità rinogena infine è possibile con il cateterismo tubatico o politzer.

 

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