Località termali attiveLazio

Castelforte (LT) – Terme Vescine e Terme Sant’Egidio

Castelforte è situata nel cuore della Valle del Garigliano, alle pendici dei Monti Aurunci, in provincia di Latina. Le origini della città sono precedenti a quelle di Roma e molti studiosi la identificano con l’antica città di Vescia. Le principali testimonianze storiche sono il castrum forte, le mura del nucleo storico, la torre quadrata, la chiesa di San Giovanni Battista. Ancora più antica è la frazione di Suio Alto (una volta Comune autonomo) dove, insieme alla struttura urbana originaria, si trovano i resti di un castello e la chiesa di Santa Maria in Pensulis.
Passeggiando per Castelforte è possibile visitare la Torre civica, varie Chiese (tra cui quella di San Giovanni Battista e quella della S.S. Annunziata) e la Piazza dell’Emigrante, la porta “Cianca” e, attraverso salite e stradine strette, il Palazzo comunale.
Anche Castelforte, durante la seconda Guerra Mondiale, venne sconvolta dai combattimenti lungo la Linea Gustav.
Nella parte a valle di Suio, sulle sponde del Garigliano, c’è la stazione termale di Suio, dove sono concentrati gli stabilimenti balneari, con uno sviluppato sistema termale ricco di acque sulfuree, carbonico ferruginose ed acidule.
Le antiche Aquae Vescinae, citate anche da Plinio e Lucano, sono state molto frequentate soprattutto durante il periodo dell’Impero Romano, come si evince dai ritrovamenti della cosiddetta “Vasca di Nerone” e dal complesso archeologico delle Antiche Terme Romane.
Nelle vicinanze della cittadina termale invece si trova il Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci, abitato da alcune specie anche molto rare come il lupo, il tritone italiano, la rana greca, il gheppio, il falco pellegrino e lo sparviero e il cagnetto, un pesce osseo in via di estinzione.

Le acque

Si tratta di acque sulfuree-bicarbonato-calciche e alcalino-ferrose, fredde, calde e ipertermiche, che scaturiscono da numerose ed eterogenee sorgenti, in una fascia tra il crinale aurunco ed il fiume Garigliano. Le acque, a diversi gradi di concentrazione di minerali, vengono anche commercializzate in bottiglia come acqua da bere.
Le principali sorgenti termali del territorio di Suio sono: Acqua solforosa (che sgorga a 55 gradi), Caracciolo (60°), Costa Vallonea (54°), Sant’Egidio I e II (37°-39°) e Tomassi (62°).

Le indicazioni terapeutiche

Le acque termali di Suio sono indicate principalmente per la cura di malattie circolatorie, della pelle, ginecologiche ma anche dell’apparato locomotore e respiratorio.

Le cure e i trattamenti

Trattamenti curativi efficaci offerti dalle Terme di Suio sono

  • balneoterapia
  • fangoterapia
  • aerosolterapia
  • docce nasali
  • inalazioni
  • nebulizzazioni
  • politzer crenoterapico
  • ventilazioni polmonari
  • insufflazioni endotimpaniche
Ottimi anche i fanghi

I fanghi

I fanghi sono costituiti dalla commistione della componente solida (argilla) con l’acqua delle sorgenti contenenti alte percentuali di minerali e, soprattutto, di zolfo. Il fango viene tenuto a macerazione e quindi posto a bagnomaria nell’acqua termale prima della sua utilizzazione.

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