Località termali attiveToscana

Monsummano Terme (PT) – Grotta Giusti

Monsummano Terme sorge ai piedi di un colle aguzzo, in Valdinievole, a metà strada tra Firenze e Lucca, in un territorio che si trova tra le ultime propaggini delle colline del Montalbano, un’ampia pianura intensamente urbanizzata, e il confine settentrionale del Padule di Fucecchio. Probabilmente si chiama così per l’unione di due nomi, ovvero ‘monte’ e ‘summano’, cioè sommo, riferito in particolare al suo castello.
In generale si hanno poche testimonianze della presenza antica dell’uomo in zona Monsummano, che probabilmente era soprattutto un luogo di passaggio per raggiungere altre località del territorio, anche se sono stati trovati reperti archeologici etruschi e romani.
Il Castello di Monsummano Alto, già documentato nel 1260, era stato eretto già un secolo prima, se non addirittura in epoca longobarda e fu al centro delle lotte tra Firenze e Lucca, vinte dai fiorentini nel 1331. La parte pianeggiante del Comune, un tempo paludosa, venne bonificata nel XVI secolo e urbanizzata con abitazioni, ville e aziende. Parte dell’area paludosa rimane nelle Padule di Fucecchio dove sono custodite diverse specie floreali (orchidee selvatiche, ninfee e l’otricolaria, pianta carnivora acquatica) e dove esiste un’area stanziale per vari uccelli migratori, tra cui la cicogna nera e le gru, in cui si pratica birdwatching.
Le risorse naturalistiche, in questa area, sono tante e da visitare. Bella ed interessante è una escursione sul sentiero geologico del Colle di Monsummano, dove è possibile ammirare la Cava Rossa, di forma circolare e scavata nel calcare massiccio e dove osservare la Grande Faglia di calcite alabastrina.
La parte bassa della città ebbe uno sviluppo a partire dal XVII secolo, quando, dopo una miracolosa apparizione della Vergine Maria nel giugno 1573, il Granduca Ferdinando avviò la costruzione del Santuario della Madonna della Fonte Nuova (1602-1605) e dove l’immagine Mariana è inglobata nell’altare maggiore e dove, all’interno del Museo del Santuario, si trova un crocifisso in avorio opera del Giambologna.
Dove un tempo si ospitavano i pellegrini che facevano visita alla Madonna miracolosa, c’era “l’Osteria dei Pellegrini”, costruita nel 1600, oggi, sede del Museo e della Biblioteca cittadina.
Sono anche da visitare i resti della cinta muraria del Castello, alcune porte di accesso, la torre a pianta pentagonale, la Chiesa di San Nicolao. Da vedere pure il Teatro Yves Montand (fine ‘800), la casa natale in stile rococò del letterato Giuseppe Giusti, Villa Martini, il Museo d’Arte Contemporanea e del Novecento.

Nel vicino borgo fortificato di Montevettolini, del XII secolo, sono da vedere il Palazzo Comunale, la Pieve di San Michele, la Fattoria Medicea fatta costruire dal Granduca Ferdinando I° a cavallo tra ‘500 e ‘600 e l’Oratorio della Madonna della Neve, dove è conservato un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e Santi, opera della scuola di Gentile da Fabriano.
La tradizione gastronomica di Monsummano è molto ricca: da segnalare le famose pappe, come quella detta del carcerato, cioè una zuppa cotta in un tipico coccio e cucinata mescolando pane raffermo con il brodo di carne realizzato con interiora di vitello, il tutto ‘spruzzato’ di pecorino toscano grattugiato e pepe nero. Da provare anche la ribollita, la classica zuppa di verdure con l’immancabile presenza del cavolo nero, e lo stoccafisso al sugo, condito con pomodoro e olive nere. Da assaggiare un dolce particolare, che in realtà ha due versioni. Si tratta del ‘migliaccio pistoiese’, una crêpe ottenuta con sangue di suino da arrotolare dopo essere stata spolverata di zucchero o di parmigiano.
Monsummano Terme è celebre per le sue grotte termali, l’ottava meraviglia del mondo, come la definì Giuseppe Verdi.
La città termale ha due grotte naturali, Giusti e Parlanti. Quest’ultima non è attiva. La Grotta Giusti, invece, è un insieme di cavità naturali comunicanti e percorse da acque; è divisa in tre aree (Paradiso, Purgatorio, Inferno) ricche di stalagmiti e stalattiti, labirinti e antri sotterranei e temperature oscillanti tra i 28° ed i 34°.
Sul fondo della grotta si trova il Limbo, uno specchio di acqua termale calda, costante a 36° e cristallina. La Villa posizionata sopra la Grotta, all’interno di un Parco rigoglioso, è un hotel termale ed una spa.

Le acque

Le acque presenti alle Terme di Monsummano Terme (Grotta Giusti) sono principalmente acque bicarbonato calciche, solfate, magnesiache.

Indicazioni terapeutiche

Le indicazioni terapeutiche riguardano patologie circolatorie, della pelle, artropatie degenerative, reumatismi, patologie delle alte e basse vie respiratorie, malattie ginecologiche, urinarie e cardiovascolari. E ancora problemi estetici, della forma fisica, stress, invecchiamento, convalescenze.

Le cure ed i trattamenti

Oltre a:

  • docce nasali
  • aerosol
  • inalazioni
  • irrigazioni nasali
  • nebulizzazioni
  • bagni terapeutici
  • docce terapeutiche
  • dromassaggi
  • piscina termale
  • fanghi
  • grotte/stufe

Si pratica l’antroterapia, particolarmente indicata per malattie neuro-artritiche, delle vie respiratorie, ginecologiche, per affezioni dermatologiche e per riabilitazione post-fratture o traumi.

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