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Sorano (GR) – Terme di Sorano

Le origini etrusche di Sorano sono scarsamente documentate, considerando che in quella fase il centro abitato più fiorente ed importante era la vicina Sovana. Anche della fase romana, successiva alla conquista dell’Etruria (III° sec. a. C.), non si hanno testimonianze significative, tranne per il ritrovamento di numerosi “colombari” che confermano l’esistenza di un insediamento ancora sotto la giurisdizione di Sovana, eretta a “municipium” romano.
Solo con gli Aldobrandeschi, dal IX secolo d.C., la contea di Sorano acquista importanza, anche militare, coinvolta in guerre sanguinose di supremazia e di difesa della famiglia Aldobrandi. Successivamente (1312) passò, per successione, alla ricca e potente famiglia romana degli Orsini , da cui proveniva Papa Niccolò III°. Anche durante questa fase, fu coinvolta nelle dispute tra i guelfi Orsini e la Repubblica di Siena, cadendo per un periodo (1417-1555) sotto il dominio senese che finì con la caduta della Repubblica (1555) ed il ritorno al governo degli Orsini. Questi provvidero a consolidare la Rocca di Sorano facendone un mirabile esempio di architettura militare, nonché un potente mezzo di difesa, considerando anche gli “appetiti” dei Medici fiorentini sulla città. La famiglia degli Orsini, dilaniata da vere e proprie guerre continue, cessò di dominare su questa contea nel 1604 con la morte di Alessandro di Bertoldo, e Sorano passò di fatto sotto la giurisdizione dei Medici che vi governarono “senza infamia e senza lode” lasciando, nel 1737, la successione al governo della Toscana alla casa dei Lorena, sotto la quale Sorano ebbe il suo massimo sviluppo economico e demografico.
Sorano, in provincia di Grosseto, è situata sul versante occidentale della collina tufacea a monte del fiume Fiora e che sale fino ai Monti Volsini, a settentrione del cono vulcanico del Lago di Bolsena. Immersa nel verde delle colline dove si trovano oliveti e vigneti, ha gran parte del territorio coperto da macchia mediterranea, con la presenza di boschi cedui con querce, lecci, noccioli e faggi. Nelle zone più elevate e fresche del territorio come per esempio a Montevitozzo sono presenti i boschi di faggio.
Per la sua conformazione urbanistica e residenziale, scavata nel tufo, Sorano viene chiamata anche “la Matera della Toscana” e visitarla è come fare un viaggio nel tempo medioevale. Fa parte delle “città del tufo”.
L’antico borgo medioevale, ancora intatto e inserito tra “I Borghi più belli d’Italia” e Bandiera Arancione TCI, è stato costruito a piani sfalsati, seguendo l’andamento della roccia tufacea su cui sono state realizzate le abitazioni. La parte antica del borgo, con ingresso dalla Porta Alta, è un insieme di stradine, piazzette, case ed edifici affascinanti, con anche la Collegiata di San Niccolò (1276) ed il Palazzo Comitale, già residenza della famiglia Orsini.
L’edificio più importante di Sorano è certamente la Fortezza degli Orsini (XIV secolo), costituita dal mastio e da due torrioni ed i cui sotterranei sono costituiti da gallerie che collegano le varie aree dell’edificio. Oggi ospita il Museo del Medioevo e del Rinascimento. Dalla Fortezza è possibile affacciarsi ed ammirare un panorama mozzafiato che comprende tutto il territorio circostante e l’intero borgo medievale di Sorano. Da qui è visibile il Masso Leopoldino, una fortificazione eretta nel XVIII secolo, sotto il dominio dei Lorena. Costituito da una parete di tufo, il baluardo difensivo è stato realizzato lavorando e levigando la roccia che lì si trovava. Nella parte sovrastante venne poi costruita la Torre dell’Orologio, ancora oggi funzionante.
Sono tante ed interessanti le cose da vedere a Sorano oltre a quelle già citate: la Porta dei Merli, la cinta muraria medioevale, il Palazzo dell’Archivio, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Vescovile, la Casa natale di Papa Gregorio VII, la Casa Reale e anche la Villa Orsini, le Mura di Sovana e le Mura di Montorio, la necropoli di Sovana, il Castello di Montorio, la Rocca Aldobrandesca di Sovana, il complesso rupestre di San Rocco, Castell’Ottieri, la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Sovana, la Chiesa di San Bartolomeo a Castel d’Ottieri, la Chiesa di Santa Caterina delle Ruote, la Chiesa di San Valentino, la Chiesa di San Quirico, la Chiesa di Sant’Andrea e la Chiesa di San Giacomo. Una menzione a parte per la presenza, a Sorano, del Ghetto Ebraico, dove un tempo c’era una sinagoga, oggi locale per mostre ed esposizioni e per il Parco Archeologico “Città del Tufo” che si estende tra Sorano e Sovana. Questa area archeologica comprende varie necropoli etrusche, collegate tra loro da una suggestiva rete viaria tra le ripide pareti rocciose di tufo, le Vie Cave.

Si potranno ammirare le Tombe di Ildebranda, la tomba Pola, la Tomba dei Demoni alati, la Tomba del Tifone, il Cavone, la Necropoli di Sopraripa, la Tomba della sirena, le Vie Cave di san Sebastiano, l’insediamento rupestre di San Rocco e, anche, Vitozza antica città rupestre sorta in epoca medioevale come castello, abbandonata nel tardo XVIII secolo, vi si conservano i resti di due rocche, di una pieve, di numerosi “colombari” e vi si trovano circa 250 grotte.
Andando nelle vicinanze di Sorano, è possibile visitare Pitigliano, Montemerano, Castro, Vulci e tante altre località della Maremma.
Tra le specialità gastronomiche locali, da non perdere la “Pastorella del cerreto di Sorano”, una caciotta prodotta con latte di vacca e di pecora; il prosciutto soranese, con il suo profumo intenso e di colore rosso rubino;i pici, pasta fatta in casa con acqua e farina; gli sfratti, dolce tipico della tradizione ebraica, ha la forma allungata, simile ad un bastone, contiene un ripieno composto da miele, scorzette di arancio, noci, anice e noce moscata, che conferiscono un sapore dolce ed un profumo intenso.
La presenza di acque termali a Sorano era nota già in epoca medioevale, quando fu costruita la Pieve di Santa Maria dell’Aquila, proprio su una delle sorgenti termali. Fu usata dagli Aldobrandi e dagli Ursini come loro luogo di cura e relax, poi furono abbandonate per secoli, fino all’inizio del nuovo millennio quando, grazie ad una serie di lavori, sono state recuperate e valorizzate diverse sorgenti disseminate lungo un torrente ed un ruscello e fu realizzato un moderno stabilimento.

Le acque

La temperatura dell’acqua alla sorgente è di +37,5 °C ed è classificata come acqua termale bicarbonato-magnesiaco-calciche.

Indicazioni terapeutiche

Le sue acque sono indicate nella cura di numerose patologie, soprattutto quelle legate alla carenza di magnesio e calcio, preziosi minerali necessari al corpo umano per il suo regolare funzionamento.

Le cure ed i trattamenti

Le acque termali di Sorano sono particolarmente adatte anche all’uso come bibita nella cura idropinica, soprattutto in contesti di stipsi, cistiti e calcolosi renale

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